16 dicembre 1999 —
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sezione: Spettacolo
CAGLIARI. Dopo il divertente Helzapoppin teatrale di circaun anno fa, ?Martah?, che segn? l'atteso ritorno sullescene, il regista cagliaritano Pierfranco Zappareddu, unodei padri riconosciuti del teatro contemporaneo sardo, hapresentato nei giorni scorsi al teatro Alkestis, il nuovo allestimento,?La passione del corpo?. Spettacolo costruito inbuona parte sulle orme di un teatro danza di ascendenzabauschiana, mostra tre uomini e tre donne completamenteimmersi all'interno di uno scenario di ispirazione visionariache nelle note di regia viene collegato ai ?Caprichos?goyeschi. Un po' attori, un po' danzatori che, nella loro?sporcizia? di movimento e recitazione, seminano qua e l?,durante tutto lo spettacolo _ che sfiora le due ore _ un ambiguosenso di indeterminatezza e di provvisorio. Quasi,cio? _ ed ? un bene _ a non volersi prendere troppo sul serio.Un gioco leggero e sul filo dell'ironia dunque, che cercadi costruire per quadri e per piccole azioni, suggerendo incastridi sogni ed emozioni. Anche stavolta il modello ?quello proprio di ?Martah? da dove sembrano provenire, comeultimi scampoli in libert?, i quadretti di questo lungoserpentone visivo che tutto mescola con allegro e sconnessodisordine. La voglia di stupire si accompagna con quellabirichina di scombinare percorsi o strategie prevedibili, lasciandopi? di una volta perplessi su quel far girare a millela macchina scenica e gli attori che si trovano, francamente,davanti a una fatica davvero al di sopra dei loro mezzi (igiovani _ alcuni promettenti _ Valeria Cossu, NicolaEbau, Giorgia Gessa, Andrea Perniciano e Rita Spadola.Quest'ultima due spanne sopra gli altri, dotata di bella forzaespressiva e di istintivo senso drammatico). Ecco quindiche anche le piacevoli e per certi versi geniali trovate, o intuizioni(che da sole meriterebbero di essere sviluppate...),rischiano di perdersi e annegare in un gioco dell'accumuloe della eccessiva sovrabbondanza, laddove invece sarebbeauspicabile sottrarre, asciugando il tutto in un pi? rigorosomontaggio, allo scopo di far emergere quelle visioni maggiormenteintriganti (il meglio accade nella prima parte soprattutto)e intense di tutto il lavoro. Ulteriore tappa ravvicinatadella stessa ricerca di ?La passione del corpo?, dovrebbeessere ?Punto di non ritorno?, spettacolo con glistessi attori che Zappareddu presenta da stasera sino a sabatoalle ore 21 (domenica alle ore 18,30) al teatro delle Saline,all'interno della stagione di prosa allestita dal CentroAkroama. Uno spettacolo ?articolato attorno ai grandieventi dell'anima che, libera da qualsiasi vincolo sociale edetico, conduce i protagonisti verso l'autenticit? assoluta dellepassioni. L'opera ? pervasa da una drammaticit? che celebrail crollo della coppia, il dolore di vivere e l'impossibilit?di amare serenamente?.
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Walter Porcedda