MACOMER. Il centro Sardegna attraversa una fase di stagnazioneeconomica che non lascia intravedere segnaliimmediati di ripresa. Sono in difficolt? quasi tutti i settoridella produzione, ma gli effetti della crisi si fanno sentiresoprattutto sul commercio. Nei primi sei mesi di quest'annole vendite di quasi tutti i generi merceologici hannosubito un calo di circa il venti per cento. Da anni si parla di ripresa,ma gli operatori del settorenon intravedono sbocchi immediatialla crisi che dura ormaida anni. Le speranze diuna ripresa nel breve periodosono vanificate dalla particolaresituazione difficolt? nellaquale si dibattono Macomere la zona. Le incertezzelegate alla crisi di alcuneaziende sono tra le cause delmomento economico difficilevissuto dalla Sardegna centrale. Alla Tirsotex, che per il numerodi dipendenti ? la pi?grande azienda di Macomer,tutto il personale ? stato collocatoin cassa integrazione dallafine della primavera. Lacassa integrazione dura datempo anche alla Texal, mentrealla Alimenta non si intravedonoprospettive di ripresache consentano il rientro nelbreve periodo del personalecollocato in mobilit? alla finedello scorso anno. La cassa integrazionecrea incertezza frai lavoratori e induce le famigliea non spendere. Saltanocos? molti investimenti programmatie, soprattutto, calanoi consumi. A risentirne sonoin primo luogo le attivit?commerciali, ma ne risentonoanche altri settori tra iquali l'edilizia e l'impiantistica. Le incertezze economichenon sono legate soltanto alledifficolt? di alcuni stabilimenti,ma anche alla crisi dellazootecnia e al crollo dell'occupazioneavvenuto nelle ferrovie.Nella Sardegna centraleuna parte consistente del reddito? prodotta dalle aziendedi allevamento. Nel Marghinee Planargia il settore contapi? di tremila aziende conuna media di circa 500 milagiornate lavorative l'anno. Acausa della crisi del compartonegli ultimi anni ? diminuitol'impiego di manodoperaagricola nelle campagne. Sonodiminuiti anche gli investimentinel settore. La crisi delcomparto ha ripercussioni suquasi tutte le attivit? commercialidella zona. Un indicatore del momentodi difficolt? attraversato dalcentro Sardegna proviene dagliistituti di credito. Negli ultimianni sono diminuiti i risparmiatorie i depositi a risparmio.I soldi che non finiscononelle banche, per?, nonvengono investiti in altro modo.Lo dimostrano la stagnazionedell'edilizia e il crollodei consumi. Rispetto al decennio precedente,negli anni Novanta nelMarghine e Planargia il numerodelle nuove costruzionisi ? dimezzato. Sono diminuitinotevolmente anche gli interventidi restauro. Gli addettial settore sono meno dellamet?. Il boom dell'edilizia di ?esaurito con l'inizio della crisiindustriale e con le difficolt?del settore zootecnico.Le prime avvisaglie di crisi ilsettore le ha avvertite alla finedegli anni Ottanta. Le cosesono per? precipitate verso lamet? del decennio. Le difficolt?del settore hanno avutoripercussioni anche sul compartodell'impiantistica e sulcommercio per quanto riguardail materiale edile e i materialidestinati agli impianti.(t.g.t.)