09 agosto 1999 —
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sezione: Nazionale
AGLI INIZI degli anni Cinquantaun grande giurista italianoche era stato anche trai padri della Costituzione,Piero Calamandrei, scrisseuna serie di allarmati articolisul tema della trasparenzadella lotta politica. Per Calamandreila corruzione parlamentarenasceva proprio daquella zona grigia che ? rappresentatadal rapporto danaro-politica:controllo dellespese elettorali, regolamentazionedella propaganda (allorasi parlava soprattutto dimanifesti murali), regimedelle imcompatibilit? personalierano solo alcunidei temi che quei saggiproponevano ad una classepolitica per la verit? disattentae ad una opinionepubblica forse anchepi? distratta. Il tema dellacosiddetta par condicio(come si dice con bruttissimaespressione) o _ pi?semplicemente _ dellaparit? ? sempre lo stessoda allora. E e dovrebbeessere sempre al centrodi qualunque discorso sullademocrazia. Se si fauna gara di corsa, tutti iconcorrenti debbono poterpartire assieme allostart; se si ingaggia unmatch di boxe, i guantonidei pugili debbono essereidentici. Perfino i tacchettidei calciatori vengonocontrollati dall'arbitro odal terzo uomo prima dell'entratain campo. Nellagara elettorale non pu?capitare dunque che qualcunopossieda i mezzi dellapropaganda e altri no,n? tantomeno che questoqualcuno venda i suoi spaziagli altri concorrenti ricavandonecos? un doppiovantaggio. N? pu? accadereche chi ha pi? soldi daspendere possa bombardaredi spot l'elettoratomentre chi ? pi? povero sideve accontentare di propagandarele proprie ideequasi in sordina. I principalipaesi europei hannoda tempo affrontato questoproblema, dandosi regoleche _ pur perfettibili,come tutte le cose umane_ in qualche modo funzionano.Gli spot elettoralisono vietati in Svezia,Spagna, Gran Bretagna,Norvegia, Irlanda, Danimarca,Francia e Germania.Altri paesi li ammettonoma con severe regolelimitative. Non si vedefrancamente perch? in Italiadovrebbe essere diverso. O meglio, si capisce benissimo.E sin dagli anniOttanta, quando imperavaCraxi e Silvio Berlusconiera solo un aggressivo imprenditoredell'etere inascesa nelle grazie del cetopolitico dominante, pass?la scelta comoda dinon scegliere. Una non soluzioneper la quale chiaveva pi? mezzi (e pi?proteziosne) poteva facilmentevincere sugli altriconcorrenti. Di qui nacquel'attuale duopolioRai-Mediaset nelle televisioni.In politica si decidesemplicemente di lasciarcadere il discorso dellaparit?. Dopo il 1996 l'Ulivo,andando al governo,pens?, che porre all'ordinedel giorno una similequestione avrebbe turbatoil dialogo sulle riformecostituzionali, del quale ilprincipale concessionariopubblico dell'etere (Berlusconi)era parte integraleessendo anche il principaleleader dell'opposizione. Pu? darsi che abbia ragioneArturo Parisi e chela legge varata in questigiorni dal Consiglio deiministri meriti qualchesensibile correzione. Mail principio che la sorreggenon ha bisogno di alcunemendamento. E semplicementeun elementareprincipio di giustizia, diegualitarismo tra contendenti:tutti uguali al nastrodi partenza e che vinca ilmigliore (o quello che _partendo alla pari _ sapr?conquistare pi? voti).Questo ? il punto, e non altro.Ed ? su questo puntoche si gioca un poco dellanostra credibilit? ancheagli occhi delle democraziemature in Europa.Guido Melis