Porto e ferrovia, il rompicapo A causa del tunnel, l'Isola Bianca rischia di restare senza binari


OLBIA. C'è una fantasma _ nervosissimo _ che si aggira le sulle banchine dell'Isola Bianca: quello della ferrovia. Già, dopo decenni di onorato servizio, treni e binari rischiano di sparire per sempre da quello che resta il primo porto passeggeri d'Italia (oltre che la porta principale della Sardegna). E' un effetto collaterale della costruzione del tunnel: entro la prossima settimana, si saprà se c'è la possibilità di trovare una via d'uscita a quello che sembra diventato un rompicapo senza soluzione. «Non dico niente, non voglio polemiche. Venite in consiglio comunale, giovedì». Settimo Nizzi, il sindaco, risponde così quando gli si chiedono chiarimenti sulla posizione dell'amministrazione comunale sulla ferrovia dell'Isola Bianca e sulla risposta delle Ferrovie dello Stato alle sue richieste. Insistere non serve: si mette a parlare del tempo. Di solito non fa così: dev'essere sulle spine. La grana, in effetti, potrebbe diventare colossale: i ferrovieri galluresi, per esempio, sono pronti a dare battaglia, anche se dal loro nuovo capo compartimento arrivano indicazioni incoraggianti. Finora non si è riusciti a far tornare tutti i conti. L'amministrazione comunale di Olbia _ questo è da tempo il busillis _ deve decidere tra il mantenere il servizio ferroviario al porto e la salvaguardia delle ipotesi di utilizzo per il diporto nautico del lato nord della penisola artificiale dell'Isola Bianca. Un bel rompicapo che sarà uno dei temi in discussione nei prossimi giorni: il 15, giovedì, ci sarà infatti il consiglio comunale, mentre il 21 luglio si terrà la conferenza di servizi (con Anas, Fs, Capitaneria, Genio civile ecc.) in cui verrà presa la decisione definitiva. Quest'ultima riunione era stata convocata per domani, ma è stata fatta slittare. All'origine di tutto c'è la decisione di costruire il tunnel, un'opera da 120 milioni di lire a metro lineare. Tra le altre cose, il suo tracciato impone lo spostamento dei binari che attualmente collegano la stazione cittadina di Olbia a quella dell'Isola Bianca. Si tratta di un servizio che esiste da decenni e che ancora oggi viene utilizzato dai passeggeri che fanno la traversata marittima Sardegna-Penisola e viceversa senza portarsi dietro l'auto. Il servizio, peraltro, verrà bloccato nelle prossime settimane visto l'avanzare dei lavori per la costruzione del sottovia. La domanda è se il servizio riprenderà. Fino a questo momento, le previsioni non sono state favorevoli visto che le esigenze delle Ferrovie dello stato e quelle dell'amministrazione comunale non sono coincidenti. Le difficoltà sono di ordine tecnico, legate a questioni di sicurezza. La giunta Nizzi, che fino allo scorso inverno dava di fatto per acquisita l'eliminazione dei binari e la loro sostituzione con una navetta, ha fatto marcia indietro su sollecitazione dei ferrovieri. Se n'è parlato anche durante un consiglio comunale, quando i lavoratori della ferrovia gallurese hanno segnalato che cancellare il collegamento città-porto poteva significare un colpo mortale per l'intero servizio, considerato che il loro ente in crisi sta tagliando rami secchi a destra e a manca. Salvare capra e cavoli, questo è stato da quel momento l'imperativo per Settimo Nizzi. I binari, questo è il punto, possono essere spostati solo lungo il lato nord del viale Isola Bianca. Le Fs pretendono tuttavia che la linea venga protetta con una barriera, come impone la legge. Ma metterci una barriera significherebbe rendere inaccessibile e inutilizzabile tutta la banchina del lato nord, sulla quale invece contano in molti per realizzarvi attività diportistiche. Insomma, l'unico modo perché i binari possano essere mantenuti è che sia possibile attraversarli a raso. Le Fs finora avevano detto no, ma nell'ultimo periodo (nel frattempo è cambiato il capo del compartimento) hanno fatto qualche apertura. Sarebbero infatti disponibili a concedere, in alcuni punti, l'attraversamento a raso dei binari per il resto protetti con siepi o marciapiedi. Il lato nord dell'Isola Bianca diventerebbe così fruibile. Basterà all'amministrazione comunale? Giovedì si vedrà. (a.se.)