Se ne va un pezzo di storia della città Si è spento Albano grande protagonista dell'industria casearia


MACOMER. Nei giorni scorsi, a Roma, è morto Salvatore Albano, un grande protagonista, insieme al babbo Francesco e alla madre Teresa De Rosa, della storia industriale casearia macomerese. L'imprenditore era nato a Napoli il 15 novembre 1919; aveva perciò quasi ottant'anni. Era residente nella capitale da ben quattro lustri, da quando, cioè, a decorrere dal 1 gennaio 1979 decise di smantellare la società Albano, di cui era titolare, per trasferirsi, forse preoccupato dal dilagare in Sardegna di taluni fenomeni di criminalità organizzata, con la moglie, Maria Fiorezza, e i suoi cinque figli in luoghi ritenuti più tranquilli. L'azienda casearia fu impiantata dal padre Francesco, anche lui di origine napoletana, in Sardegna dal 1902. Alla sua morte, avvenuta nel 1920, la conduzione della fabbrica passò in mano alla moglie, la signora Teresa De Rosa, e quindi, quando questa nel 1959 lasciò questo mondo terreno, al figlio Salvatore. L'azienda operava nel campo del pecorino romano, che veniva esportato, esattamente come succede ai nostri tempi, in America; ma un successo personale ed esclusivo lo ebbe anche con la produzione di "Albanella". La famiglia Albano, nel suo insieme, ha lasciato a Macomer un bel ricordo: ha dato occupazione a centinaia di lavoratori e, inoltre, si è distinta per apprezzati gesti di devozione religiosa e generosità. L'altare maggiore della chiesa di San Pantaleo, patrono di Macomer, fu ad esempio costruita da questa famiglia, e così anche un locale attiguo che funge da centro di aggregazione sociale. Frutto di un dono, inoltre, è stata una parte dell'area in cui sorge l'istituto Figlie di Maria Ausiliatrice, gestito da suore, e intitolato proprio a Teresa Albano, la mamma del dottor Salvatore. La ditta Albano, insieme ad altre realtà imprenditoriali che operavano nello stesso settore (Di Trani, Bozzano, Romana, Locatelli, Ambriola, Centola, tra questi) ha il merito di aver contribuito a far crescere Macomer, fino a farlo diventare, nel campo dei formaggi, il centro più importante della Sardegna. Posizione questa che nel frattempo ha mutato, in peggio, anche se adesso si notano buoni segnali di ripresa. Giovanni Cadoni