14 giugno 1999 —
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sezione: Fatto del Giorno
ROMA. La maggioranza di governo va maluccioe viene superata da un Polo in cui ForzaItalia trionfa. Per il partito di Berlusconici sarebbe un 25,1%, di gran lunga il primopartito italiano. I Ds di Veltroni e D'Alemasarebbero soltanto al 16,3. Il vero boom per?? il clamoroso 9,5% della lista Bonino,mentre i Democratici di Prodi e Di Pietrovengono accreditati di un minimo 7,6. Malissimo il connubio Fini-Segni,nonch? Rifondazionee Lega. Questo ? il risultatoelettorale delle europee secondole prime proiezioni Abacus,cio? basata sul primo spogliostatistico delle schede. Orientamentiben precisi che segnalanoun logoramento di tutti ipartiti della maggioranza, eccettol'esordiente Asinello prodiano. La coalizione di governo arrivaad una somma che dovrebbeaggirarsi sul 36,4 per cento,lontano da quella fatidica sogliadel 40 sotto la quale, secondoBerlusconi, D'Alema dovrebbedimettersi. Il Polo inveceotterrebbe il 38,6 per cento.Decisamente male Rifondazionee Lega Nord. I Ds di Veltroni e D'Alema rispettoalle politiche del 96(21,1) perdono quasi cinquepunti. Una rovina. Anche ilPpi scende, e di molto, attestandosisul 3,5 rispetto al 6,8 dellepolitiche (dove per? c'eranoProdi, l'Ud e il Pri). MalissimoDini (cala dal 4,3 all'1,2), male iverdi (1,9), mentre i mastellianisi posizionano all'1,7 per cento.Cossutta ? accreditato di un1,8 per cento. L'Asinello diventain ogni caso il secondo partitodella maggioranza, nonavendo un ministro. La listaDini ? all'1,2. Il Polo dunque supera lamaggioranza e soprattutto ottieneun risultato che ribadiscecon nettezza la leadershipdi Berlusconi. Per l'Elefantinodi Fini e Segni c'? una disfatta:l'11 per cento, contro il 12,5 del94 e il 15,7 della sola An nellepolitiche 96. Il Ccd di Casini ?sul 3 per cento. Davanti a questidati le offensive di Fini perla conquista della leadershipdel Polo svaniscono nel nulla. Calano poi vistosamente idue partiti senza coalizione, Rifondazionee Lega. Il partito diBertinotti (che per? sconta lascissione di Cossutta) ? al 4,2,contro l'8,6 delle politiche 96.La Lega Nord ? al 4,6, mentretre anni fa aveva il 10,1 e il 6,6nelle precedenti europee. Benei socialisti, all'1,8. L'affluenza alle urne ha registratoalle 17 un netto calo rispettoalle precedenti europeedel 94: il 33,7 per cento contro il36,7. Una caduta forse inferioreper? al temuto balzo dell'astensionismo.E pensare che alle11 aveva votato il 13 per cento,due punti in pi? rispetto acinque anni fa. Un dato curioso? che per la prima volta si ?votato anche attorno alle 24 diieri sera, cio? oltre due ore dopola chiusura delle sezioni. E'successo che molti elettori sonoentrati nei seggi poco primadelle 22 e l? sono rimasti in filaper molto tempo. A questo affollamentoha contribuito anchel'eliminazione di circa20mila sezioni, un cambiamentoche sta anche facendo ritardaregli scrutini. C'? comunqueda segnalare che secondol'Abacus i dati delle proiezionipotrebbero penalizzare partitiforti nel Sud (come l'Asinello ei mastelliani) perch? da l? i datiaffluiscono con esasperantelentezza. Intanto oggi si conoscerannoi risultati dell'importante tornataamministrativa che ieri,insieme alle europee, ha chiamatoal voto pi? di 36 milionigli italiani per il rinnovo di 67province, 4.650 comuni e per ilconsiglio regionale della Sardegna.Gli scrutini inizieranno alle14. Tra 15 giorni, il 27 giugno,l'eventuale ballottaggio. I risultati pi? attesi sonoquelli per la conquista dellapoltrona di sindaco nei 28 capoluoghidi provincia interessati.Nel Nord spiccano Bergamo,Padova e Bologna. Nel Centroc'? grande battaglia in Toscana(Firenze, Arezzo, Livorno,Prato) e nel Sud si attende inmodo particolare il risultato diBari, ma ci sono anche Foggia,Potenza, Avellino e Campobasso.
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Pietro Criscuoli