PUGILATO Piccirillo sul trono dei welter Match a senso unico, battuto ai punti l'argentino Coggi


BARI. Michele Piccirillo ha difeso vittoriosamente per la quarta volta il suo titolo mondiale dei welter Wbu battendo con schiacciante superiorità l'argentino Jaun Martin Coggi. Il punteggio dei tre giudici (240- 222, 239-218, 237-223) è la dimostrazione della netta superiorità del pugile barese in un confronto che aveva notevoli rischi per la potenza dell'argentino che ha subito a Bari la quinta sconfitta della sua notevolissima carriera. Piccirillo ha impostato il match con una ottima guardia ed al fine di evitare il potente sinistro dell'avversario ha assunto costantemente l'iniziativa centrando Coggi con alcuni diretti sinistri che spesso ha doppiato con il destro. Dopo il primo round di studio, è stato un autentico crescendo del pugile barese che all'ottava ripresa ha messo in grave difficoltà Coggi costringendolo alle corde con una impressionante quantità di colpi. Nelle ultime tre riprese Coggi ha cercato di piazzare il suo gancio sinistro: è riuscito qualche volta nell'intento, ma non ha avuto la potenza divastatrice con la quale distrusse la carriera di Patrizio Oliva. Nel finale di questi tre round Piccirillo si è prontamente ripreso mettendo nuovamente in difficoltà Coggi. Nell'ultima ripresa l'italiano ha gestito l'incontro evitando rischi e finendo tra gli applausi di un tifo da stadio. Alla fine il miglior riconoscimento delle qualità del pugile barese è venuto proprio da Coggi. «Piccirillo è un vero campione», ha detto l' argentino. «Io _ ha aggiunto _ speravo di chiudere la mia carriera con un successo, ma purtroppo mi sono imbattuto in un pugile completo». A chi gli chiedeva un paragone con Patrizio Oliva che aveva battuto nel 1987, Coggi ha detto: «Piccirillo mi è sembrato più completo di Oliva ed anche più forte; è uno dei migliori pugili che abbia espresso la categoria dei welter». Da parte sua il campione si è dichiarato soddisfatto del successo e soprattutto di averlo conquistato a Bari. «Ho delle offerte per combattere negli Usa _ ha detto _ ma il mio obiettivo è salire sul ring contro De La Hoya; ora devo valutare bene ogni opportunità. Avevo preparato bene l'incontro _ ha concluso _ con tre sparring partners mancini; poi i suggerimenti di mio padre e di Kalambay sono risultati preziosi. Per me è stato il match più importante e difficile della carriera: ero in gran forma e me lo sono aggiudicato con pieno merito».