Coppa campioni per club sulla pista di Atene Argento dei finanzieri con Puggioni infortunato


ATENE. E' delle Fiamme Gialle di Ostia il miglior piazzamento a squadre nella coppa campioni di club di Atene: seconda, alle spalle della corazzata Luch di Mosca, che con una formazione compatta ed omogenea ha dominato sin dalla prima giornata. L'unica vittoria italiana, tra gli uomini, è venuta da Luciano Di Pardo nei 3.000 siepi con 8'32"73. Gli altri migliori piazzamenti dei finanzieri sono i due secondi posti di Giannini nel salto con l'asta, sceso in pedana all'ultimo momento dopo aver risolto i problemi all'infortunio alla mano, e di Salvatore Vincenti nei 5 mila metri. Ad Atene ha gareggiato nella prima giornata anche il velocista sassarese Gianni Puggioni. Impegnato nei 100 Puggioni ha ottenuto, con un metro e mezzo di vento contro (+1,4) il 4 posto con 10"52. Davanti a lui il nigeriano Obikwelu con 10"14, Duda (R. Ceca) con 10"40 e il russo Fedoriv con 10"47. Nella pista che due anni fa ospitò i campionati mondiali Puggioni ha risentito nel finale della gara del riacutizzarsi del dolore all'adduttore e ha dovuto rallentare la sua corsa. Il suo tempo può, quindi, ritenersi più che valido anche se ha dovuto poi saltare sia la staffetta 4x100 in cui era iscritto che la prova individuale dei 200 dove quest'anno vanta la miglior prestazione nazionale con 21"06. Fra le donne non è bastata la vittoria di Manuela Levorato nei 200 (22"98) e il secondo posto di Fiona May nel salto in lungo (6,89) per portare la Snam al secondo posto. Anche in campo femminile la compagine moscovita è subito apparsa imbattibile, con vittorie e piazzamenti a raffica. Alla fine le russe hanno ha vinto con 140,5 punti, davanti alle spagnole del Valencia (95,5) e alla Snam San Donato (93). Soddisfatta Fiona May, soprattutto per la misura ottenuta: «Questo 6,89 è un risultato più che soddisfacente _ ha commentato _ considerando che sono alla prima gara della stagione ed avevamo a disposizione soltanto quattro salti. D'ora in avanti non posso che migliorarmi e spero di tornare presto sopra i 7 metri». Note curiose a margine della coppa: nei 200 del gruppo B femminile la squadra slovena del Lubiana ha schierato, tra la sorpresa generale, la giamaicana Merlene Ottey, che naturalmente ha vinto la sua serie in un tranquillo 22"72, mentre il club di Atene nella 4x400 maschile ha presentato una squadra tutta composta di atleti di colore. Intanto a Catania l'Italia ha fatto tripletta nelle tre gare conclusive riservate agli uomini del torneo internazionale "Otto nazioni". La 35 e la 20 km di marcia e i 10 km junior sono state vinte rispettivamente da Francesco Galdenzi, Alessandro Gandellini e Vincenzo Cinà. Galdenzi, 23 anni, ha marciato in 2h 33' e 43" davanti ad altri due italiani, Ivano Brugnetti (2h 33' e 43") e Alessandro Mistretta (2h 34' e 41"). Gandellini, 26 anni, ha marciato la 20 chilometri in 1h 21' e 01", davanti al portoghese Augusto Cardoso (1h 22' e 40") e l'azzurro Lorenzo Civallero 1h 24' e 30". All'11mo chilometro si è ritirato Giovanni Perricelli, favorito alla vigilia. Cinà, palermitano, 19 anni, ha vinto la 10 chilometri junior col tempo di 42' e 40"; secondo lo spagnolo David Dominguez (42' e 50"); terzo il russo Viktor Burayev (42' e 57"). Anche nella mattinata di sabato le gare si erano concluse una tripletta azzurra nonostante il ritiro di Anna Rita Sidoti per un problema alla rotula sinistra.