Numerosi dubbi su un episodio segnalato a Zirra Dopo la Madonna Valverde nella stessa casetta in Nurra piange anche Padre Pio


SASSARI. La statuetta di padre Pio ha pianto. Giurano di aver visto le lacrime i componenti della famiglia Puggioni Derudas di Zirra, gli stessi che cinque anni fa hanno visto piangere una statua della Madonnina di Valverde. Il prodigio sarebbe avvenuto domenica mattina, in località Zirra a un tiro di schioppo dal lago di Baratz, proprio alle 10, nell'ora in cui a Roma era in corso la cerimonia di beatificazione del frate di Pietrelcina. Ma neanche un esterno alla famiglia conferma l'evento.Le prove dell'evento prodigioso? Eccole, sono scritte in un foglio di carta con calligrafia infantile: «Io Pamela, nove anni, vedo Padre Pio che gli scendono le lacrime dagli occhi». E ancora: «Oggi 2 maggio alle ore 10,30, io Vittoria vedo le lacrime dagli occhi di Padre Pio: ho 7 anni. Siamo in sei e con nonna sette». Altri testimoni chiave sono Maria Vittoria, anni 4; Stefano, anni 4. Ma c'è anche un'altra testimonianza: «Io Mario ho anni otto evedo scenedere le lacrime dagli occhi di Padre Pio: è una statua». E gli adulti come raccontano il fatto? «Erano circa le dieci del mattino_ racconta nonna Maria Vittoria Derudas _ e mi sono detta: quasi quasi porto la statuetta di Padre Pio dalla cappella dove si trova accanto la statua di Edvige Carboni a quella dove c'è la Madonnina di Valverde. E tra me e me pensavo: `Chissà se Padre Pio nel momento della sua beatificazione, mi dà un segnale'. In quel momento dagli occhi della statua sono sgorgate le lacrime. Ha pianto per un'oretta». Ma i carabinieri della stazione di Santa Maria La Palma, chiamati poco dopo a testimoniare sul fatto prodigioso, non hanno visto nulla. Eppure la caserma è a cinque minuti di auto da quella casetta. Poco fuori da quella casetta, cinque anni fa, è stata costruita una cappella che accoglie la statua della Madonna di Valverde, meta, dicono i Derudas Puggioni, di continui pellegrinaggi. «Vedrà quanta gente verrà oggi alle 5 quando si diffonde la voce», dice nonna Maria Vittoria. Ma alle 5 nella cappella c'erano quattro persone.