Un bell'Applauso Successo della serata al `Giordo'


TEMPIO _ E intitolato L'Applauso e, da qualche anno, è un appuntamento fisso a Carnevale e dintorni. E uno spettacolo d'arte varia, una ribalta per talenti, vecchi e nuovi, che la nostra regione _ basta solo scoprirli e valorizzarli _ è in grado di offrire. Questa volta L'Applauso, in programma venerdì sera al teatro Giordo _ è venuto a ricadere fra una serie di incontri e appuntamenti di vario genere _ la conferenza provinciale sulle prospettive turistiche del territorio, una rappresentazione di Pirandello ennesima serata della ricca stagione teatrale, l'inizio delle sfilate carnascialesche e delle manifestazioni collaterali _ che fanno di questo uno dei momenti più intensi vissuti dalla città. Peccato che la cittadinanza ed anche i centri circumvicini _ spesso immemori che siamo quattro gatti decentrati in un'isola _ non colgano appieno la portata di questi piccoli-grandi accadimenti ed in parte li disertino preferendo magari le insulsaggini di serate televisive e continuando l'eterna lamentela che qua nulla si ha e nulla si fa. Ancora una volta l'Applauso _ messo su e coordinato dal musicista Enrico Riccardi _ è stata una composita rassegna di cori della tradizione locale e della polifonia classica. Di soprani ed esecutrici di calde cantate mediterranee, di poeti e fini dicitori, di danzatrici e di fervidi comici isolani che la conduzione e la presentazione di Maria Pintore hanno saputo legare in una continuità felice e diffondere attraverso le onde di Radio Internazionale. Benito Urgu era l'ospite forse più conosciuto, ma la tradizione tempiese è stata degnamente rappresentata in tutte le sue più conosciute componenti. Ha dato infatti avvio alla serata il coro Nuraghe Majore interprete dell'inossidabile Bruneddha e di altre "tasge". La soprano Anna Puliga, protesa verso ambiziosi traguardi, ha rinverdito la tradizione del bel canto tempiese e eseguendo, accompagnata al piano da Roberto Piana, arie di Mozart e di Schubert. Il coro San Pietro apostolo, diretto dal maestro Giovanni Maria Pasella, ha lasciato per la serata i paludamenti musicali e scenici che gli sono soliti per un travestimento di tipo carnascialesco e un repertorio casereccio proposto però sempre nella maniera fine che tutti conoscono. Ma ecco gli ospiti. E le sorprese. Due volti e due voci noti innanzitutto: quelli di Marella Giovannelli e Piero Bardanzellu. Ma che ci fanno i due colleghi giornalisti fra cantanti e ballerine? Poeti entrambi, propongono un recital: Marella recita poesia di sua composizione, Piero le ripropone in "limba". Sullo sfondo il suono del violino di Valerio Meloni e le coreografie del gruppo sassarese Estemporada di Livia Lepri, l'effetto è di grande emotività e intensità scenica. Dopo le esilaranti "Balentes", tre ironiche ragazze cagliaritane che eseguono a "tenores" la bambola di Patty Pravo, è la volta della danza: quella classica delle danzatrici sassaresi e quella del ventre delle Figlie di Salomé.

Tonio Biosa