Firenze, la ricerca degli esopianeti dall'Osservatorio Polifunzionale del Chianti

video L’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, nella sua cupola astronomica, a San Donato in Poggio, ospita da luglio 2017 il più grande telescopio della Toscana con i suoi 80 cm di specchio riflettente. La sua capacità di captare la luce proveniente da altre stelle permette di fare misurazioni astrofisiche importanti e l’osservazione di pianeti extrasolari, gli esopianeti. Nelle notti limpide di questa zona del Chianti, classificato di recente come uno dei cieli più belli d’Italia (Certificazione Astronomitaly), astrofisici, ricercatori, studenti universitari si danno il cambio nella raccolta dei dati e nella loro elaborazione. Domenica 24 settembre dalle ore 21.00, una notte per ricordare la madrina di questo osservatorio, Margherita Hack che lo inaugurò nel 2010. Ospite Ginevra di Marco che con l'astrofisica collaborò ad uno spettacolo e anche Marco Rustioni che narrerà aneddoti di vita vissuta con Margherita Hack. Il grande Telescopio Marcon sarà aperto per la prima volta al pubblico dopo la sua inaugurazione. Durante la serata sarà annunciato anche il bando per un assegno di studio ad un laureando in astrofisica dell’Università di Firenze, grazie al Rotary Club di San Casciano – Chianti.VIDEO DI SERGIO CANFAILLA

Egnazia come non l'avete mai vista: il tour virtuale in 3D fra gli scavi pugliesi

video L'innovazione per rendere fruibile al'intera area degli scavi e gli spazi normalmente inaccessibili che diventano a disposizione di tutti grazie alla realtà virtuale. Il lavoro realizzato sul museo nazionale archeologico di Egnazia, in provincia di Brindisi, è nato come un progetto di laurea specialistica con cui il 25enne Cosimo Rubino, di Fasano, ha completato gli studi all'Isia di Urbino, sostenuto da subito dalla fondazione Egnathia del Rotary Club della sua città. Ci sono voluti tre mesi di scansioni e fotografie con tecniche avanzate per raccogliere il materiale necessario. A breve recandosi al museo o direttamente a casa propria con un visore VR, ognuno potrà apprezzare i modelli 3D dei reperti ricreati con la fotogrammetria, osservare i dettagli dei particolari dell'area con la foto ad alta risoluzione, visualizzare i particolari in rilievo sulle opere con la tecnica interattiva RTI e guardare dall'alto l'intera area, scegliendo il miglior punto di vista in un vero tour virtuale, tramite la fotografia aerera equirettangolare. E grazie all'esperienza immersiva, l'utente potrà visitare le aree non accessibili come le tombe a camera messapiche (Gianvito Rutigliano)