Roberto Saviano e le fake news sui migranti: "Hanno creato il bersaglio su cui vomitare"

video "Secondo voi una madre, con un figlio di sei anni, rischierebbe la vita - e non solo - attraversando il mare su un gommone, per fare un atto criminale ed entrare clandestinamente in Italia?". Invita il pubblico di Polignano a Mare a una profonda riflessione sul tema dell'immigrazione, il giornalista Roberto Saviano, durante la presentazione del suo libro In mare non esistono taxi, nell'ambito della XVIII edizione del festival Il Libro possibile. Un incontro intervallato dagli applausi del pubblico, mentre l'autore smonta una a una le bufale sull'immigrazione, analizzando poi la macchina comunicativa di Salvini: "Come si può arrivare a un tale livello di violenza, definendo queste dinamiche 'pacchia' o 'taxi' delle ambulanze? Oppure pensando che togliendo l'ambulanza eliminiamo il problema? - spiega - Vogliono farvi credere questo, vogliono darvi un nemico, un responsabile su cui vomitare". Una mossa, secondo Saviano, pensata per distrarre l'elettore dagli altri problemi, ottenendo al contempo più consenso. "Vi danno un nemico facilmente identificabile - aggiunge, mentre sullo schermo scorrono le immagini di migranti morti durante le traversate - con la pelle scura, che arriva su barche. Così non vi fanno ragionare sulle tasse, su come battere il crimine organizzato, su come reinvestire i soldi dell'Europa sulle politiche lavorative. Ottengono consensi, creando 'il mostro'". Di Natale CassanoUfficio stampa Il libro possibile

Saviano Sulla Open Arms a Napoli: "Questo Governo è complice dei trafficanti"

video "I taxi del mare non sono mai esistiti. Essere qui è un invito, a chi subisce la propaganda di questo Governo, a conoscere, a vedere in viso, le persone che vengono accusate di essere trafficanti". Lo ha detto Roberto Saviano, in occasione della presentazione del suo ultimo libro "In mare non esistono taxi", a bordo della Open Arms, ormeggiata nel porto di Napoli. "È complice dei trafficanti chi costringe i migranti a essere ripescati dalla Guardia costiera libica. È questo Governo a essere complice dei trafficanti - ha sottolineato - tutti i Governi che hanno fatto accordi con i libici lo sono"."Dobbiamo essere chiari, la Libia non è un posto dove portare persone. Li le persone vengono schiavizzate, torturate. La Guardia costiera libica, i trafficanti, li raccolgono e li riportano indietro, ma per poter essere liberi devono pagare un'altra volta"."Queste persone di Open Arms - ha concluso - sono la dimostrazione che il diritto in Europa è ancora vivo, e che la possibilità di salvare vite è parte fondante del diritto di questo Paese, di questo continente, di questa comunità".Stefano Renna

Napoli, l'assessora Clemente e le aggressioni ai Baretti: "Sicurezza, il governo mandi rinforzi"

video “E’ stato bellissimo incontrare questo ragazzo. Ci ha trasmesso dei valori importanti. C’è un confine labilissimo tra fiction è realtà. E noi dobbiamo fare in modo che non venga mai confuso”. Lo dice Alessandra Clemente, assessora ai giovani nella giunta di Luigi de Magistris che ieri ha incontrato Artem Tkachuk, il giovane attore 18enne, tra i protagonisti del film la “Paranza dei Bambini”, tratto dal libro di Roberto Saviano. Il ragazzo è stato picchiato e accoltellato domenica notte in via Calabritto a Chiaia. Clemente torna sulla polemica in al mancato arrivo dei rinforzi chiesti al Viminale: "La città continua a chiedere più forze dell’rodine e sono passati 20 giorni da quando lo abbaiamo ribadito dal Rione Villa. I nostri straordinari investigatori vanno sostenuti dal ministero dell’Interno. Questi episodi sono la dimostrazione che in ogni momento c’è un ragazzo o una ragazza che può essere in pericolo. Gravissima assenza e promessa mancata quella del ministro Matteo Salvini, sui rinforzi che ancora non sono arrivati”. Intervista Antonio Di Costanzovideo Riccardo Siano

Napoli, parla Artem, l'attore della "Paranza dei bambini" ferito a Chiaia: "Colpito perchè gelosi della mia fama"

video “Non lo so che cosa gli è passato per la mente. Sarà stato un atto di gelosia di odio nei miei confronti, ma non so da cosa sia stato provocato. Nella vita non incontri solo persone che ti vogliono bene, questa volta ho incontrato chi mi odia. Eppure la mia vita non si è mai intrecciata con la loro”. Parla Artem Tkachuk, il giovane attore 18enne, tra i protagonisti del film la “Paranza dei Bambini”, tratto dal libro di Roberto Saviano, picchiato e accoltellato domenica notte in via Calabritto a Chiaia, che ieri è stato dimesso dall’ospedale Loreto Mare dove sono andati a portargli la solidarietà di Comune e Regione l’assessora comunale Alessandra Clemente e il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. “Mi hanno chiesto se ero del Rione Traiano – ricostruisce Artem - uno ha controllato il mio profilo Instagram, quando ho risposto che non ero del Rione Traiano mi hanno picchiato. Credo che mi abbiano riconosciuto come attore della “Paranza dei bambini”. Io sono riuscito ad allontanarmi e in auto mi sono accorto che perdevo sangue. La strada era affollata, ma nessuno è intervenuto. Io sono diverso da loro, non faccio queste cose”. Intervista Antonio Di Costanzovideo Riccardo Siano

Roberto Saviano per Radio Radicale: "Chiuderla è un crimine, ci dà molto più di quel che costa"

video "Radio Radicale interloquisce con tutti e permette a tutti di avere voce". Roberto Saviano ha condiviso sul proprio account Twitter un video in cui spiega perché Radio Radicale non andrebbe chiusa. Non manca un ricordo di Massimo Bordin, storico giornalista dell'emittente scomparso il 17 aprile 2019. "Io ho cominciato ad occuparmi di politica grazie alla sua rassegna stampa quando avevo 15 anni". "Non fidatevi di chi come me vi dice che il Governo deve rinnovare la convenzione a @RadioRadicale e non fidatevi nemmeno di chi vi dice che fa bene a non rinnovarla perché Radio Radicale “chiagne e fotte”. Non fidatevi: accendete Radio Radicale e capite cosa stiamo per perdere." Twitter / Roberto Saviano

Migranti felici salvati dalla Libia, l'immagine postata da Salvini è un fake

video Anche Roberto Saviano ha criticato sui social il tweet con cui il vicepremier Matteo Salvini ha dato la notizia dei migranti in difficoltà nel Mediterraneo intercettati e portati a terra dalla Guardia Costiera libica. La foto dei naufraghi usata dal ministro, infatti, è un fake perché si riferisce a un salvataggio della nave Aquarius del 10 agosto 2018. A cura di Pasquale Quaranta

'Questa notte mi ha aperto gli occhi', Roberto Bolle in tournée da Londra a Tokyo

video 'Roberto Bolle - Questa notte mi ha aperto gli occhi' è un documentario in quattro puntate, in onda in prima serata ogni sabato a partire dal 16 marzo su Sky Arte (canale 120 e 400 di Sky). Roberto Bolle, sua è l'idea del format, si mostra qui in una versione completamente inedita e porta lo spettatore nel ventre dei grandi teatri delle città in cui si esibisce - Londra, New York, Tokyo e Milano - raccontando tutto quello che non sta sotto i riflettori. Prove, pause, riflessioni, racconti, sorrisi e dolori, suoi e dei grandi artisti con cui collabora, da Alessandra Ferri a Zenaida Yanowsky, da Darcey Bussell a Mizuka Ueno fino a Svetlana Zakharova. Il dialogo con quattro grandi scrittori, Jonathan Coe, David Pearce, Michele Serrae Roberto Saviano, fa da filo rosso. In questa clip è a spasso per Londra con Coe. Video: Sky Arte

Migranti, Macron da Fazio: "Poca solidarietà da parte dell'Europa, ci vuole strategia comune". E cita Saviano

video Nell' intervista di Macron a Che Tempo che Fa di Fabio Fazio su Rai1 il presidente francese affronta il tema dei migranti: "Quello che l'Italia ha vissuto con Mare Nostrum qualche anno fa, l'Europa è responsabile di tutta questa situazione, europea e italiana, perché non ha saputo ascoltare il fatto che un Paese, a causa della sua situazione geografica, avesse un fardello troppo pesante per lui. Credo inoltre che questa paura nei confronti dell'apertura, che si è progressivamente diffusa, non sia nel DNA degli italiani. L'immigrazione, in particolare quella che viene dalle coste africane, è stata troppo consistente e a volte non c'è stata abbastanza solidarietà da parte dell'Europa. Questo è ciò che è successo, è un errore che abbiamo considerato. La Francia ha le stesse paure però siamo stati il paese che, insieme alla Germania, ha avuto il maggior numero di richiedenti asilo Il Presidente francese continua poi “Ho letto ed ascoltato Roberto Saviano: ha ragione quando dice che il nemico non è chi migra, ma sono i trafficanti che utilizzano la miseria e sono spesso legati al traffico di droga, di armi e ovviamente di esseri umani, e utilizzano le debolezze europee e fanno pagare le famiglie africane per venire da noi". Video: Raiplay.it

Nuovo Espresso, Damilano: "Un settimanale che è ricerca di verità, visione politica e un luogo"

video "L'Espresso è ricerca della verità, è una visione della realtà politica e anche un luogo dove incontrarsi e cercare di capire", cosi Marco Damilano alla presentazione del Nuovo Espresso al teatro Argentina in Roma. Nel corso della serata è stato presentato il primo numero della nuova serie, con un dialogo sul ruolo del giornalismo in Europa tra alcune firme dell'Espresso e Marcelle Padovani (L'Obs) e Angela Giuffrida (The Guardian). In conclusione l'intervento di tre intellettuali: Roberto Saviano, lo scrittore spagnolo Javier Cercas e Massimo Cacciari. Gli interventi sono stati introdotti dalle letture dell'attrice Isabella Ragonese. di Mariacristina Massaro / Agf

Repzine. Claudio Giovannesi e 'La paranza dei bambini': "A Berlino ha vinto la fragilità dei nostri figli"

video A Repzine Claudio Giovannesi, il regista di ‘La paranza dei bambini’ premiato al Festival di Berlino con l’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura, scritta da Giovannesi con Roberto Saviano e Maurizio Braucci. “Quel che ha convinto del film è il racconto dell’innocenza, della fragilità di ragazzi che potrebbero essere i nostri figli, i nostri fratelli minori e la loro scelta criminale. Questo ha reso il film più universale”.L’intervista di ALESSANDRA VITALI

Genny Savastano-Esposito presenta il suo libro a New York: "Che dono questo personaggio"

video L'attore Salvatore Esposito - Genny Savastano nella serie tratta dal libro cult di Roberto Saviano - ha presentato in un'università newyorkese "Non volevo diventare un boss. Come ho realizzato i miei sogni grazie a Gomorra" (Rizzoli). Nel romanzo autobiografico acconta la sua storia e osserva stupito dall'America: "Qui mi riconoscono tutti, non solo italiani, ma anche ragazzi canadesi e messicani. È stato un dono avere ricevuto come prima parte importante un personaggio così ricco di sfaccettature. Sto lavorando per essere alla sua altezza".  (video Ansa)