"Oltre la bufera" arriva all'Apollo Muroni è don Minzoni per Cassini

Verrà proiettato all'Apollo Cinepark giovedì alle 21.30, in prima nazionale, il film sugli ultimi vita di don Giovanni Minzoni, prete argentano ucciso nel 1923 per mano fascista. "Oltre la bufera", lungometraggio diretto da Marco Cassini, già regista de "La notte non fa più paura", il film sul terremoto dell'Emilia.L'opera, dedicata agli ultimi anni di vita del parroco, è stata girata nel 2018 ed è prodotta da Controluce. Stefano Muroni, ideatore e attore protagonista, ha presentato ieri mattina la proiezione evento con l'assessore alla cultura, Marco Gulinelli e Simona Sallustro, co-titolare dell'Apollo Cinepark.la storiaUna volta tornato ad Argenta alla fine della Prima Guerra Mondiale, don Minzoni tenta di riorganizzare la vita sociale e culturale della comunità, cercando di aggregare nel vecchio ricreatorio i ragazzi dispersi nelle campagne. I socialisti, capeggiati da Natale Gaiba, dimostrano apertamente la loro contrarietà alla Chiesa e nei confronti del parroco. Tuttavia, quando i rapporti sembrano prendere la piega della comprensione e della collaborazione, un'altra forza politica, moderna ed inaspettata fa il suo ingresso nella storia prendendo piede nelle città e nelle campagne. Così anche ad Argenta iniziano i tumulti del fascismo.«Sentivo la necessità impellente di raccontare questa storia che rappresenta il primo grande "no" del Novecento. Don Minzoni era consapevole che sarebbe stato ucciso per il suo rifiuto al sistema. La caratura universale di questo personaggio, famosissimo ma paradossalmente sconosciuto, mi ha portato insieme al regista Marco Cassini a studiarlo in modo profondo», spiega Stefano Muroni, che veste proprio i panni del parroco.cinema e territorio"Oltre la bufera" è stato tutto girato in provincia di Ferrara e in particolare nel teatro di Portomaggiore, nel museo della civiltà contadina di San Bartolomeo in Bosco, a Mesola, alla Pieve di San Vito di Ostellato. Soddisfazione è stata espressa dalla Salustro e da Gulinelli. «Mi piace pensare che con questa produzione cominciamo a fare sul serio: innanzitutto perché si tratta di una grande produzione, poi - spiega l'assessore alla cultura - perché il valore di questo film va "oltre" qualsiasi bufera e anche perché è contraddistinta da elementi ferraresi e sovrapponibili con il territorio».Nella pellicola hanno esordito molti giovani ferraresi che si sono formati presso il Cpa diretto da Muroni. «L'idea che i ragazzi sappiano che a Ferrara si possa studiare recitazione non è cosa da poco. Fino a dieci anni fa non era possibile, l'ho sperimentato in prima persona quando mi sono trasferito a Roma», ha concluso l'attore. --Valentina Bacilieri BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI