Truffa dello specchietto Ma il malvivente viene smascherato

Annarita BovaOSTELLATO. Pensava di averla fatta franca e di essere riuscito a truffare un automobilista con il trucco dello specchietto. Ma non ha fatto i conti con la prontezza dell'uomo e, soprattutto, con l'arrivo dei suoi due figli, i quali lo hanno messo in fuga e fatto denuncia ai carabinieri di Portomaggiore. Protagonisti i titolari della Guerrini marmi e cementi di Ostellato. i fattiIl signor Alfredo Guerrini stava viaggiando sulla Superstrada a bordo della sua macchina, dietro di lui sul camion i due figli. «Abbiamo visto tutto perché io e mio fratello eravamo in furgone dietro nostro padre - racconta Andrea Guerrini -. Stavamo tornando a casa dopo un lavoro e all'altezza della Bompani viaggiando verso i Lidi, prima dello svincolo per uscire in direzione Portomaggiore, una golf bianca si è affiancata alla macchina di papà e gli ha fatto cenno di accostare». la truffaNon riuscendo bene a capire cosa stesse succedendo, spiega, «nostro padre è entrato nella corsia di decelerazione, seguito dal tizio a bordo della Golf bianca e si sono fermati poco prima della fabbrica Bompani». A questo punto il truffatore, alto più o meno 1 metro e 60, molto scuro di carnagione e con l'accento meridionale, è sceso dalla macchina «e ha detto che nostro padre gli sarebbe andato addosso e che con lo specchietto gli avrebbe rovinato la fiancata e che quindi voleva dei soldi». Per rendere veritiere la ricostruzione, il truffatore ha fatto vedere al signor Guerrini un segno nero che in realtà era tipo del grasso, messo apposta sulla Golf per inscenare l'incidente».i fratelliNel frattempo sono arrivati sul posto i figli dell'artigiano «Abbiamo fatto manovra e siamo tornati indietro, siamo ascesi dal camion mentre stavano discutendo. Appena il tizio ha capito, è tornato n macchina con un balzo e anche se abbiamo cercato di fare tutto quanto più velocemente possibile, è scappato via, cercando anche di venirci addosso. Siamo però riusciti a prendere il numero di targa e abbiamo fatto subito denuncia. Sappiamo che non servirà a molto perché le cambiano di continuo, ma la speranza è che con la nostra segnalazione la gente non ci caschi». «Non fermatevi mai, per nessun motivo e se avete dei dubbi chiamate i carabinieri - dice Alfredo Guerrini -. I miei figli erano dietro di me e sono arrivati subito in mio aiuto. Ma potrebbe caderci chiunque». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI