L'allarme della Consulta «I canali sono ostruiti e bloccano le anguille»

COMACCHIODopo la pescata record di anguille nel lavoriero di Stazione Foce, all'interno del quale in una sola notte sono stati catturati 15 quintali del misterioso pesce che si riproduce nel Mar dei Sargassi, fa sentire la sua voce Giovanni Gelli, presidente della Consulta Popolare per il san Camillo. «Fermo restando che la popolazione complessiva di anguilla europea è andata progressivamente diminuendo (si dice che la seconda metà degli anni '70 è da considerarsi il periodo discrimine), sono, infatti, aumentate le difficoltà, in certi casi, insormontabili, di risalita del novellame nelle acque interne, dove l'anguilla arriva a maturazione riproduttiva per poi ri-migrare verso il Mar dei Sargassi. Per venire alle Valli di Comacchio, un ostacolo potrebbe essere ravvisato nei canali adduttori, se sono ostruiti. Il monitoraggio del Gobbino, - prosegue Gelli -, uno degli adduttori vallivi più importanti, ha rilevato il suo quasi completo interrimento». La Consulta coglie con favore ogni progetto di valorizzazione turistica delle valli, ma «non bisogna, tuttavia, dimenticare che gli aspetti secondari non possono eliminare o sovrastare la questione primaria che è la produzione di anguilla. Tutte le aree MAB Unesco, intervenute al recente convegno sulla conservazione e produzione delle anguille, hanno presentato - va avanti Gelli- esperienze di itticoltura, tranne Comacchio che ha presentato i risultati di studi scientifici non tanto sulla pesca valliva quanto sulla conservazione della specie anguilla anguilla» La Consulta annuncia che proseguirà l'opera di monitoraggio e di sensibilizzazione come avvenuto con le tematiche dell'ospedale. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI