Consulta S. Camillo tra passato e presente

COMACCHIOIn occasione del XVII anniversario dei "moti popolari per la difesa dell'ospedale San Camillo", oggi alle 18 nell'atrio della struttura sanitaria comacchiese, don Giancarlo celebrerà una funzione religiosa. A seguire, sarà ripercorso con i cittadini presenti l'iter compiuto negli scorsi mesi, poi sfociato in un accordo in Prefettura. Tra i punti principali del citato accordo siglato dal coordinamento delle forze politiche comacchiesi, dalla Consulta e dall'Asl di Ferrara, davanti al prefetto in qualità di garante, spiccava l'implementazione dell'attività chirurgica ambulatoriale, a bassa soglia, al secondo piano del San Camillo, con il raddoppio degli interventi, per ridurre i tempi delle liste d'attesa e contrastare il fenomeno della mobilità passiva. Passeranno in rassegna le battaglie ultra-decennali condotte dalla Consulta a difesa dell'accordo regionale del 2006, «accordo che ha permesso l'investimento di circa 13 milioni di euro per la ristrutturazione edilizia e tecnologica - spiega Manrico Mezzogori - presidente della Consulta popolare per il San Camillo -, dell'ospedale di Comacchio». «Questo - ricorda - grazie ai sacrifici e alle azioni intraprese da centinaia di cittadini e non da qualche furbo e opportunista medico di base o pediatra di libera scelta, che avevano già i loro ambulatori privati». Mezzogori tornerà questa sera anche sulla nuova commissione consultiva socio-sanitaria, istituita nella seduta del Consiglio Comunale del 20 settembre scorso, della quale la Consulta non fa parte.