Parco del Delta, regia unica M5s: sarà terra di nessuno

di Marcello PulidoriÈ scontro, sul Parco del Delta del Po, tra due deputati estensi, Vittorio Ferraresi (M5S) e Alessandro Bratti (Pd). Per la verità è il primo che, prendendo a pretesto il meraviglioso sito naturalistico tutelato dall'Unesco, attacca i democratici (in particolare i parlamentari Vaccari e la ferrarese Maria Teresa Bertuzzi) perché, sono parole di Ferraresi, «il Pd propone una sorta di parco fantasma, una terra di tutti e di nessuno gestita dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto». La replica è dapprima affidata alla stessa senatrice Bertuzzi la quale ricorda che il percorso di tutela di questa straordinaria zona umida, la zona umida più importante d'Europa, «va proprio nella direzione di creare una governance unica», che potrebbe e dovrebbe nascere dalla intesa tra le due Regioni. Netto è anche l'intervento di Bratti, esperto di materie ambientali: «Il Parco del Delta del Po - dice Bratti raggiunto al telefono - non è il parco dello Stelvio ma non neppure un parchetto qualsiasi. Dunque, occorre - prosegue il deputato ferrarese - arrivare ad una "testa" unica, cioè ad una unica centrale decisionale. Probabilmente gli esponenti del M5S non conoscono la storia di questa zona che è anche una storia molto complessa e particolare. Il Parco del Delta rappresenta un unicum dal punto di vista ambientale e va tutelato attraverso la creazione di una unica governance». ©RIPRODUZIONE RISERVATA