«Niente accorpamenti Non vogliamo essere come pacchi dell'Ikea»

CENTO«Non vogliamo perdere la nostra identità. Né vogliamo venga annullato il grande lavoro svolto nel post sisma, nel creare i 4 Istituti comprensivi del Centese. La scuola è fatta di persone, e non di numeri. La scuola pubblica di Cento non merita questo. E noi insegnanti ci sentiamo trattati come un pacco dell'Ikea». Sulla proposta di riorganizzazione dei comprensivi scolastici del Centese e Terre del Reno, il secco e indiscutibile no del personale scolastico. All'incontro pubblico organizzato dai sindacati del comparto scuola Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, i rappresentanti delle sigle Hania Cattani e Mauro Santi (Flc Cgil) e Anna Cavallini (Cisl Scuola) hanno incalzato il sindaco Fabrizio Toselli e l'assessore Cinzia Ferrarini, chiedendo «seppur nei tempi stretti, maggior spazio per valutare, ulteriori incontri per valutare modifiche, oltre che garanzie per gli organici futuri». In una sala Zarri affollata, tanti accessi interventi e forti contestazioni sollevate da docenti e insegnanti, personale amministrativo e collaboratori scolastici (Ata) di tutti gli attuali comprensivi. Una riforma contestata in tutti i suoi aspetti, a partire dal «mancato confronto sulla proposta». Chiedendo all'amministrazione «un passo indietro e un ripensamento», ma anche «garanzie e certezze sui futuri organici di diritto e di fatto», insegnanti e sindacalisti - in mano le tabelle ministeriali - hanno puntato il dito contro «l'inevitabile e terribile perdita di posti di lavoro, di amministrativi, ma soprattutto dei collaboratori scolastici. Per non parlare di classi più numerose, e meno docenti». In prima fila la dirigente scolastica Annamaria Barone Freddo: «Io non sono mai stata informata. Con il riordino, l'Ic Pascoli perderà 251mila euro di Fondi Europei Pon». Negli interventi, tutta la «preoccupazione sui costi alti, di una riforma con un pesante impatto». Allarmati poi dall'ipotesi del super comprensivo nel capoluogo: «Ingestibile, con 1.981 studenti e collegio docenti di 200 persone». «Gli attuali 4 istituti sono in perfetto equilibrio, hanno organico necessario per l'ottimale funzionamento". (be.ba.)