chiesa e pedofilia

Il fascicolo penale a carico di monsignor Carlo Alberto Capella, il funzionario della Nunziatura di Washington destinatario di un ordine di arresto da parte delle autorità canadesi per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, resta in Vaticano e andrà avanti cercando di avvalersi anche della «collaborazione internazionale». Per lui, dunque si profila un processo, ancora da fissare, nel tribunale d'Oltretevere. Il direttore della Sala stampa vaticana, Greg Burke, ha precisato che «non c'è alcuna richiesta di estradizione arrivata dal Canada. Nessun processo è fissato in Vaticano: l'indagine richiede collaborazione internazionale e non è ancora terminata». Il funzionario vaticano gode tra l'altro dell'immunità diplomatica. Inoltre, tra la Santa Sede e il Canada non esiste un trattato di estradizione, e anche da ciò può dipendere l'assenza di notifiche giunte da quel Paese. La volontà d'Oltretevere è che l'inchiesta vada avanti e che il diplomatico venga processato "in casa".