Adesso il Pd alza la voce «Tariffe ferme e aiuti»

Dopo settimane di perplessità da parte degli utenti e rifiuti abbandonati in giro, il Pd prende posizione sulla novità delle calotte, indicando a Hera, Atersir e Comune quattro obiettivi da centrare. E si tratta di una presa di posizione che la giunta non potrà certo ignorare. «Nessun aumento della tariffa, anzi l'obiettivo di ridurla, per chi svolge una ragionevole raccolta differenziata» è la prima indicazione che viene da un documento firmato dal gruppo consiliare dem. Le altre sono «un adeguato numero di conferimenti di indifferenziata inclusi nella tariffa, che permettano a chi fa una normale differenziazione di non incorrere in maggiorazioni di tariffa e di vivere senza il "patema del pattume", anche per chi ha animali domestici»; «attenzione alle situazioni di fragilità: un congruo numero di conferimenti aggiuntivi gratuiti per chi ha bambini piccoli o anziani con pannolone; soluzioni personalizzate per chi ha disabilità che rendono difficile l'uso della calotta»; e infine «accompagnamento graduale nel prendere dimestichezza con il nuovo sistema, prevedendo anche formazione personalizzata alle utenze commerciali per ottimizzare la raccolta secondo le specifiche esigenze, ma controllo reale e sanzioni per eventuali furbetti, che vanificherebbero lo sforzo di tutti».I democratici appoggiano comunque il progetto, che ha come obiettivo «ridurre la produzione di rifiuti e aumentare la raccolta differenziata per tutelare sempre più quel bene comune inestimabile che è l'ambiente», e ricordano gli «ottimi risultati» della sperimentazione di Pontelagoscuro: +105% raccolta plastica, +92% raccolta carta, -38% rifiuto indifferenziato. Il gruppo Pd quindi «sostiene e vigila su questo processo, con alcuni impegni molto chiari e fin dall'inizio precisati ai soggetti coinvolti». C'è quindi la necessità di ricalibrare tempi e modi della sperimentazione, segnala il Pd, per arrivare al momento del passaggio all'apertura esclusiva con Carta smeraldo e ancor di più, alla tariffa puntuale, con più certezze per gli utenti e idee chiare da parte degli amministratori.La presa di posizione dem segue quelle di quasi tutte le forze politiche della minoranza, a partire da Gol, che giusto l'altro giorno ha presentato l'ennesima interpellanza in merito. Partendo dall'obbligo di utilizzo della Carta smeraldo «senza che l'amministrazione abbia fornito risposta completa ai quesiti» su tariffa e funzionamento delle calotte, il consigliere Francesco Rendine chiede di «sospendere l'accesso ai cassonetti dell'indifferenziata con la Carta smeraldo» e di «segnalare profili d'illiceità nel comportamento di una società per azioni (Hera, ndr) che stravolge il comportamento dei cittadini senza che vi sia stata una decisione formale del Consiglio comunale». (s.c.)©RIPRODUZIONE RISERVATA