Pd, congresso con i circoli Pumilia: stipendi agli addetti

Il nuovo segretario provinciale del Pd sarà scelto dai congressi di circolo che eleggeranno, a loro volta, i delegati alla nuova assemblea provinciale. Sembra ormai questo l'orientamento del vertice del partito in attesa della formalizzazione delle dimissioni di Paolo Calvano, nominato capogruppo regionale e quindi incompatibile con il suo attuale incarico. Calvano non ha ancora deciso formalmente sulla corsa alla segreteria regionale, anche se appare sempre meno praticabile una sua candidatura, ma intende attendere la data delle primarie per l'erede di Stefano Bonaccini prima di dare il via, formalmente, alla sua successione. Il format sembra comunque definito, in quanto in diversi, in queste ore, si sono schierati contro una semplice riconvocazione dell'assemblea provinciale che riconfermò Calvano. Tra questi c'è Giandomenico Pumilia, membro dell'assemblea nazionale del partito e riferimento dell'area Civati, oltre che sostenitore di Roberto Balzani alle primarie regionali, che si spinge anche più in là. «Concordo sulla necessità di celebrare un vero congresso con conseguente rinnovo degli organi andando anche oltre provando a coinvolgere una platea più ampia possibile (leggasi primarie aperte) nonostante temo lo statuto non sia favorevole in questo senso» scrive Pumilia. L'esponente Pd affronta poi altri temi che si augura possano finire nel dibattito congressuale: la riduzione dei circoli («indispensabile sentire la base»), meno feste («d'accordo ma le modalità sono tutte da indagare») e retribuzione di segretario, organizzatore e tesoriere, oltre allo staff. «Bisogna capire cosa ci possiamo permettere in base ad una previsione di entrate e a mio avviso bisognerebbe dare precedenza ai lavoratori già organici al partito prima che ai nuovi rappresentanti politici» è la sua conclusione.