Giornata nera per le Borse, Milano perde il 2,9%

ROMA Piazza Affari sprofonda, ma finiscono in rosso anche le altre piazze europee travolte dalla raffica di vendite che ha colpito tutto il settore bancario per lo scandalo dei tassi di cambio. Clima, invece, decisamente più disteso sul mercato obbligazionario: il Tesoro ha fatto il pieno nell'asta di Bot annuali registrando solo un lieve rialzo dei rendimenti, mentre lo spread tra Btp e Bund si mantiene in area 150 punti base. Oggi nuovo round con i Btp a medio-lungo termine. La maxi-multa comminata ai colossi Citigroup, JP Morgan, Royal Bank of Scotland, Hsbc e Ubs per manipolazione dei tassi di cambio ha affondato l'intero settore mandando in rosso i listini del Vecchio Continente, in un mercato che intanto fa i conti con la minaccia più pressante che la crisi dell'Eurozona diventi una pesante zavorra per l'economia mondiale. Piazza Affari ha accusato un tonfo del 2,87% mandando in fumo 11,38 miliardi di capitalizzazione. Il listino milanese ha sofferto i ribassi di Bpm (-7,28%); Mps (-6,48%); Bper (-5,86%), Unicredit (-5,64%), Banco Popolare (-4,22%) e Intesa (-3,66%). Sotto pressione Enel (-5,86%), che a Borsa chiusa ha annunciato un debito finanziario di 44,6 miliardi, con un obiettivo a fine anno di 39/40 miliardi. Giornata pesante anche per Francoforte (-1,69%), Parigi (-1,51%) e Madrid (-1,76%) mentre Londra riesce a limitare i danni con un calo frazionale dello 0,25%.