Sei candidati in cerca di presidenza

Sono per ora sei i candidati alla presidenza della Regione Emilia Romagna, a una settimana dalla chiusura delle liste. A Stefano Bonaccini, il segretario regionale Pd che ha superato Roberto Balzani nelle primarie del partito, e si presenta ai nastri di partenza da favorito, si contrappongono infatti cinque diversi progetti politici. In prima fila ci sono i candidati di M5S e Forza Italia-Fdi-Lega Nord, che sono accreditati delle chance più consistenti per contendere la vittoria ai democratici. I grillini hanno puntato, dopo la consultazione on line degli attivisti, su Giulia Gibertoni, modenese come il candidato Pd, 38enne ricercatrice, beffata per un pugno di voti alle scorse Europee, che è stata la prima ad ufficializzare la sua candidatura ed ha esordito affondando il coltello nella scarsa affluenza alle primarie Pd. Nei giorni successivi ha dovuto confrontarsi con le grane Defranceschi (il consigliere non ricandidato e poi espulso per l'inchiesta sulle spese in Regione) e Pizzarotti, il sindaco di Parma che ha criticato le modalità della campagna elettorale del movimento. Di recente ha aperto il dossier mafie in Emilia, prendendo spunto da un caso scoppiato a Brescello per le dichiarazioni del sindaco nei confronti di un condannato per 'ndrangheta. Ha fatto rumore, sull'altro fronte, la candidatura di Alan Fabbri, lanciata dal segretario leghista Roberto Salvini in persona e alla fine accettata da Berlusconi, che ha conosciuto di persona il sindaco di Bondeno ad Arcore. Fabbri può trascinare la Lega, in provincia e forse nell'intera Emilia Romagna, ad un risultato mai raggiunto, ma la tiepida accoglienza di Fratelli d'Italia e degli stessi forzisti, che puntavano su di un civico romagnolo, può incidere sulla mobilitazione del popolo di centrodestra. A portare via voti agli M5S ci proverà la lista Liberi cittadini dei ribelli ex grillini Giovanni Favia e Federica Salsi, che presenta come canididato presidente Maurizio Mazzanti, consigliere comunale di Budrio e già candidato sindaco del paese bolognese: puntano, i "liberi", ad un'alleanza con gli ex senatori grillini, e hanno già attaccato sul maltempo e i lavori non fatti dopo il 2011. Fabbri dovrà invece guardarsi, nel centrodestra, dall'ultimo in ordine di tempo dei candidati presidente, Alessandro Rondoni, che è l'uomo di punta di Udc, Ncd e Popolari per l'Italia. Rondoni ha una caratterizzazione spiccata, essendo direttore dell'ufficio delle comunicazioni diocesane dell'Emilia Romagna. È un giornalista 54enne, nato a Forlì dove è stato candidato cinque anni fa in Comune per il centrodestra, in contrapposizione a Balzani. A sinistra c'è la candidatura di Cristina Quintavalla, numero uno della lista L'altra Emilia Romagna, che si propone di dare continuità all'esperienza europea della lista Tsipras, priva della componente vendoliana. Quintavalla, insegnante parmense, ha alle spalle una lunga militanza politica, iniziata addirittura nel 1975 nel Comitato lotta per la casa, ed ha partecipato nei giorni scorsi alla mobilitazione contro il trattato commerciale Usa-Europa. Bonaccini nel frattempo ha affiancato altre liste a suo sostegno, a fianco di quella Pd. Ci sono i Centristi per Bonaccini, promossa da Tabacci e Dellai, Emilia-Romagna civica che mette assieme Verdi, Psi e il consigliere uscente Franco Grillini, e Sel. I vendoliani hanno punzecchiato in questi giorni il candidato presidente, soprattutto sul tema delle grandi infrastrutture. Altro punto forte della campagna vendoliana è l'istruzione, e i candidati ferraresi Margherita Aurora e Mauro Presini oggi pomeriggio anticiperanno la tappa della Buona scuola tour, all'istituto Bachelet, dov'è atteso il capo di gabinetto del ministero, Alessandro Fusacchia, per squadernare le loro posizioni critiche sulla riforma Renzi. Le liste sono ora impegnate nella raccolta delle firme, circa 500 a livello provinciale, una soglia non banale. C'è da prevedere la proliferazione dei banchetti, anche perché non tutti sono organizzati in maniera capillare. Stefano Ciervo ©RIPRODUZIONE RISERVATA