«Proposta inadeguata», C&F; ancora in bilico

L'unica proposta fino ad oggi pervenuta per Commercio e Finanza è considerata «inadeguata» dai commissari di Carife. A questo punto per la società di leasing napoletana del gruppo di corso Giovecca si aprono due scenari. Il primo prova ad approfondire l'ipotesi di una nuova offerta, su parametri diversi da quella iniziale che era considerata vincolante e non trattabile, da parte della cordata in pole position, che è composta da Fonspa, Royal bank of Scotland e Blackstone, fondo americano tra i più importanti del mondo. Il secondo scenario rimette in gioco la cordata giunta seconda nelle valutazioni iniziali dei commissari, che è stata a questo punto ammessa al data room di Commercio e Finanza, con l'intendimento di riceverne una proposta di acquisto. Queste sono state le informazioni fornite dai commissari ai rappresentanti sindacali di Carife, nel corso dell'incontro di ieri pomeriggio. È chiaro che il mancato accoglimento della prima offerta farà slittare i tempi di chiusura del dossier, che a questo punto si spingono almeno a fine anno. Per quanto riguarda i temi specificatamente sindacali, i commissari hanno tenuto aperto uno spiraglio sul mantenimento della validità dell'attuale contratto integrativo, in via provvisoria, anche dopo la scadenza del 31 dicembre, pur in presenza della lettera di disdetta da loro stessi inviata ai rappresentanti dei lavoratori. La condizione che i commissari hanno posto è la disponibilità sindacale di sospendere, dal punto di vista normativo (non economico), i nuovi inquadramenti derivati dalla rivoluzione degli sportelli e dall'uscita di molti quadri. I dipendenti che svolgono funzioni di vice o direttore di filiale senza vedersi riconosciuta la qualifica, o sono in situazioni simili, una cinquantina in tutto, dovrebbero insomma aspettare presumibilmente il nuovo assetto della banca. A proposito della banca, i commissari hanno speso pochissime parole sugli sviluppi della trattativa, ammettendo solo che Caricento è in fase di due diligence su conti e crediti della spa, e che i centesi sono informati sull'andamento della trattativa per Commercio e Finanza. Si è parlato di interessamenti al plurale, per comprendere Popvicenza, che in questi giorni è in attesa degli esiti degli stress test Bce. Ultimo tema affrontato ieri è il rientro in Carife spa dei dipendenti di Carife Sei, la società di servizi informatici. Si tratta di una novantina di persone che rientreranno quasi completamente, anche se i commissari hanno intenzione di mantenere autonoma una società per la gestione del patrimonio immobiliare, con 4-5 dipendenti. Ieri al Tar del Lazio sono stati riuniti i due procedimenti contro il commissariamento di Carife e la sua proroga, proposti dall'ex sindaco Andrea Malfaccini. Tutto rinviato a dopo l'ulteriore memoria sulla proroga. (s.c.)