I commissari valutano l'offerta sul leasing Carife

L'offerta per Commercio e Finanza è arrivata e va valutata, anche se dalle prime indiscrezioni sembra al di sotto delle aspettative Carife. La vendita della società di leasing, insomma, non è ancora fatta: tutto dipende dalle valutazioni che il commissario Antonio Blandini, salito a Ferrara venerdì, e il suo collega Gianni Capitanio, faranno nelle prossime ore, probabilmente in collegamento con Bankitalia. Conferme ufficiali, come di consueto, non ne escono da corso Giovecca, quindi si tratta di filtrare le numerose indiscrezioni provenienti dagli ambienti Carife. Risulta che l'offerta della cordata chiamata a trattare in esclusiva, composta da Royal bank of Scotland, Credito Fondiario e un fondo americano, abbia effettivamente rispettato nella sostanza i termini temporali indicati, cioè la fine di settembre, mentre il contenuto dell'offerta non sarebbe tale da consentire l'immediata chiusura della trattativa. Esistono alternative? I commissari hanno sempre parlato di una lista con più pretendenti, quindi la possibilità di aprire trattative con un'altra cordata c'è sempre, ma in assenza di comunicazioni ufficiali, si rimane nel campo delle ipotesi. La prima occasione nella quale affrontare la questione, assieme a quelle più specificatamente sindacali, è il confronto con le sigle sindacali aziendali, fissato il 15 ottobre. È possibile, tuttavia, che una decisione venga presa e comunicata prima. Passando al fronte Carife-Caricento, non è ancora terminata la due diligence da parte dei centesi sui conti della cassa ferrarese. La massa di dati messi a disposizione dai commissari è enorme, filtra dagli ambienti centesi, e quindi serviranno diverse settimane per analizzarli. L'analisi dei conti ferraresi diventa determinante per definire l'atteggiamento di Caricento, viste le perplessità dei piccoli azionisti e la prudenza della Fondazione centese: niente tattica in attesa di vedere l'offerta di Popvicenza, insomma. (s.c.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA