«Ora la Portuense vuole capire di che pasta è fatta»

PORTOMAGGIORE La vittoria di domenica scorsa in campionato nel derby contro l'Argentana ha contribuito a far tornare il sereno sulla Portuense. Ora sono due le vittorie in campionato, entrambe colte lontano dal "Bellini", non una casualità. Anche lo scorso anno, durante la cavalcata verso la promozione in Eccellenza, i rossoneri incapparono in qualche uscita a vuoto davanti ai propri tifosi, e il tecnico rossonero Cristiano Buriani spera di cambiare marcia già da domenica, anche se battere la capolista Cattolica non sarà per niente facile: «Bisogna guardare alla realtà dei fatti, sono una squadra che non conosciamo quasi per niente. Per questo non dovremo essere sbruffoni e pensare di vincere la partita attaccando a testa bassa dall'inizio alla fine. Ci vuole accortezza tattica e soprattutto grinta. Se entreremo in campo con la cattiveria e la voglia mostrate contro l'Argentana allora vorrà dire che il lavoro fatto sul piano psicologico è a buon punto e sta avendo gli effetti sperati». Si apre un altro mini tour de force, con tre partite in sette giorni: «Non è l'ideale per una squadra quasi completamente nuova che ha bisogno soprattutto di allenarsi per cementare lo spirito di gruppo tra i ragazzi, ma questo è un problema che non abbiamo solo noi. Comunque, dopo lo scottante inizio di campionato, ora la squadra è più coesa e tutti si stanno rendendo conto dell'importanza di avere un gruppo affiatato su cui contare». L'obiettivo per domenica è fermare la marcia dei romagnoli e fare un ulteriore passo verso la salvezza, obiettivo da raggiungere il più in fretta possibile: «Per fare il salto di qualità è necessario ottenere qualche risultato importante, soprattutto in casa. Mi auguro che questo avvenga già contro il Cattolica, ma sempre nella consapevolezza dei nostri limiti. Non vogliamo fare il passo più lungo della gamba». I problemi arrivano dall'infermeria. Sicuramente out Edo Braiati, vittima di una distorsione al ginocchio ancora da valutare. E anche Paolo Macchia è fermo ai box: «Ha uno stiramento, difficile che recuperi in tempo», sottolinea Buriani. Senza due tra gli elementi di maggior esperienza, sarà l'atteggiamento a dover fare la differenza: «Con pazienza ed impegno arriverà anche la continuità, l'importante è capire una volta per tutte di che pasta siamo fatti». Costantino Felisatti ©RIPRODUZIONE RISERVATA