Un futuro da conquistare L'Argentana deve risalire

ARGENTA Quale sarà il destino dell'Argentana in questa stagione di Eccellenza? Tra coloro che seguono settimanalmente le vicende della formazione granata, si tratta senza dubbio della domanda più gettonata, ma probabilmente, a chiederselo, sono soprattutto loro: società, allenatore e giocatori, alle prese con un avvio di stagione quanto meno in salita. Coppa a parte, dove l'Argentana è ancora in corsa (ma senza troppe pretese), le prime cinque giornate sono coincise con altrettante sconfitte, con quello zero nella casella dei punti che preoccupa e non poco. Problemi d'inizio stagione, certo, ma urge invertire la rotta. Quest'anno, almeno per ora, dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere ben salda la panchina di mister Simeoni, in sintonia con il presidente Eugenio Bruschi, apparso, negli ultimi tempi, molto critico soprattutto con i giocatori. La formazione granata è stata costruita con il dichiarato obiettivo di fare meglio rispetto alla scorsa tribolata stagione, conclusasi con una sofferta salvezza ottenuta soltanto grazie ai playout. La permanenza in Eccellenza è ciò che si vuole raggiungere e ci sono tutte le carte in regola per farlo. A disposizione di mister Simeoni, arrivato alla corte dell'Argentana dopo l'addio di Candeloro, c'è una rosa non eccezionale, ma che sicuramente non può e non deve occupare l'attuale posizione in classifica. La retroguardia non desta particolari inquietudini. Ruffilli, tra i pali, è una sicurezza; la coppia centrale Alberi-Caidi e i terzini Brandolini e Scaramelli sono giocatori di sicuro affidamento, anche se sono solo un paio i ricambi in panchina, con il jolly Amadori, ex S. Antonio, che può comunque ricoprire tutti i ruoli, compreso quello di mezzala. Il centrocampo, invece, è il reparto sicuramente più in difficoltà, il vero tallone d'Achille granata. Tanti muscoli, ma poca qualità: Folegatti, ma soprattutto Donati e i vari fuoriquota che compongono la mediana di turno portano sempre tanta corsa e agonismo, ma sono carenti in fase di costruzione. Anche per questo motivo, la società è dovuta intervenire sul mercato, con l'acquisto dell'ex Ribelle Speranza, al fine di rinforzare il reparto. Mister Simeoni, per ora, ha sempre adottato il 4-3-3, ma è stato costretto ad aggirare la manovra a centrocampo, facendo arrivare palla velocemente al tridente offensivo. Fino ad ora, i titolari sono quasi sempre stati Padovani, Pagani e Pezzi. Padovani, a 41 anni suonati, sta facendo fatica, con un solo gol all'attivo. Pagani si è sbloccato a San Lazzaro ed è l'uomo a cui si chiede quell'imprevedibilità e genialità nei momenti decisivi, mentre Pezzi è un giovane di sicuro talento, che dovrà essere gestito e sfruttato, così come i coetanei Ugolini, Righini e Manica. In attesa di sicure novità, la salvezza, anche quest'anno, passerà inevitabilmente dalle loro giocate, per conservare la categoria che il paese merita. La rosa. Portieri: Ruffilli, Biavati, Bartoletti. Difensori: Brandolini, Caidi, Alberi, Scaramelli, Faccini, Azzolini, Saletti. Centrocampisti: Donati, Folegatti, Farina, Amadori, Ravaglia, Rimondi, Tebaldi, Speranza. Attaccanti: Pagani, Pezzi, Padovani, Panzavolta, Righini, Manica, Ugolini. Daniele Carnaroli