Copparo, contro la maestra il Comune e i genitori

COPPARO Contro l'insegnante di scuola d'infanzia di Copparo accusata di abuso di mezzi di correzione si sono costituiti parte civile il Comune di Copparo, rappresentato dall'avvocato Gianni Ricciuti, e alcune famiglie attraverso i legali Stefano Scafidi ed Elisabetta Brandi. L'imputata, Mariella Andreotti, tra il dicembre del 2012 e il maggio 2013 avrebbe in più occasioni usato maniere discutibili nel gestire i bambini sottoposti alla sua custodia. In particolare, nel capo di imputazione vengono contestati episodi nei quali l'educatrice avrebbe pizzicato i bimbi durante le attività didattiche o il cambio dei vestiti, li avrebbe forzati a mangiare con un uso un po' troppo energico delle posate, e li avrebbe spinti, strattonati e sollevati di peso quando piangevano o dovevano essere cambiati. La maestra è difesa dall'avvocato David Zanforlini che ieri ha presentato un'eccezione di incostituzionalità (respinta dal giudice) contro la normativa che introduce la cosiddetta messa in prova. Secondo il legale dovrebbe prescrivere che nell'avviso all'imputato sia evidenziata anche la possibilità di accedere alla messa in prova e non solo al patteggiamento o al rito abbreviato.