gambulaga

Come accade ogni anno durante la festa del Cristo che vedrà la sua conclusione stasera con la festa dello sport, alle 19 l'apertura dello stand gastronomico con specialità arrosticini e olive all'ascolana l'incontro di calcio alle 20 tra Gambulaga e Juventus Club, a seguire una serata musicale con Patty e Paolo, l'estrazione della lotteria e lo spettacolo pirotecnico, è allestita nei locali delle ex scuole elementari, una serie di mostre particolarmente interessanti curate da Anna Poltronieri Grillo. L'attenzione viene calamitata da una serie di fotografie "Sei di Gambulaga se..." a cura di Simona Mantovani , Stefano Trevisani, Anna Tagliati, Francesco Albini, Cristina Serboni e Lisa Caretta. Si possono ammirare gruppi di studenti dagli anni Cinquanta in poi, foto di spettacoli che si sono tenuti alla sala Italia e vari personaggi locali. Interessanti anche le stampe su tela di Enrico De Lazzaro che riguardano la cinta muraria di Ferrara vista da varie angolazioni, ed ancora una rassegna sulla scuola di fotografia di Alessandro Passerini, affermato fotografo che collabora con riviste di livello nazionale ed internazionale, con la collaborazione di Enrica Masotti, Maria Barbara Tartari e Damiano Maria Zumma. L'attenzione viene poi catturata dalle cartoline augurali d'epoca di Alessandro Fabbri di Ferrara. Si tratta di cartoline curiose ed originali che risalgono a fine Ottocento, inizio Novecento. Per quanto concerne la pittura espongono Mario Marzocchi (tecnica mista), l'ucraina Natalia Bajuk (tecnica quilling), Niketa Mukherjee (acquerello) e Mohamed Rouhani che abita a Jolanda di Savoia (tecnica mista). Nella sezione arte e hobby da ammirare le creazioni in ferro di Antonio Mingozzi, fabbro di Voghiera, i dipinti su stoffa, su parete e altre creazioni di Alessandra Pincelli, le decorazioni su specchio e oggetti in ceramica di Michela Fiorini, i bijoux Frou-Frou di Rosanna Ditano, i ricami a mano di Beatrice Giacomelli, quelli artistici della madre Mirella Guidetti Giacomelli, le sculture di Silvana Grilanda di Masi Torello e le sculture fossili di Cesare Ferrari di Sandolo. Quest'ultimo fino a poco tempo ha svolto la professione di panificatore coltivando però la passione per creare oggetti in legno utilizzando esclusivamente legno d'acacia che si trova in riva al mare trasportato in genere dopo le piene dei fiumi. Ogni opera nasce sempre da un unico pezzo di legno.(m.bar.)