Regione, avanza Manca Bianchi pronto a scattare

Salgono le quotazioni di Daniele Manca come possibile candidato del Pd alle presidenza della Regione. Il sindaco di Imola era il predestinato alla successione di Errani fino a un anno, un anno e mezzo fa. tanto che si era già messo a girare per l'Emilia Romagna per accrescere la propria notorietà, ad esempio il 2 settembre 2013 era alla festa del Pd di Pontelagoscuro insieme al sindaco Tiziano Tagliani a discutere di tassazione locale e servizi. Poi i mutati equilibri interni al Pd, conseguenza della mancata vittoria alle elezioni politiche di Bersani (vicinissimo a Errani) e dell'ascesa di Renzi, avevano messo in ombra l'ipotesi Manca. Il suo nome non è mai uscito del tutto dal cast dei candidati, ma veniva abbondantemente dietro quello dei due modenesi: il segretario regionale Stefano Bonaccini (da alcuni mesi entrato nella segreteria nazionale di Renzi) e il suo potenziale avversario Matteo Richetti, deputato di stretta osservanza renziana ed ex presidente del consiglio regionale. Ora Manca è di nuovo sulla cresta dell'onda come figura di garanzia per una quota dei renziani doc e per i "diversamente" renziani. Un Manca lanciato anche da Roma significherebbe che Bonaccini ha deciso di farsi da parte e di giocare il futuro politico lontano dall'Emilia Romagna. Più difficile prevedere quali potrebbero essere le reazioni di Richetti di fronte a un'operazione Manca fatta con il benestare di Renzi. Un renziano doc è già in pista, anzi è l'unico ufficialmente lanciato verso le primarie del 28 settembre: si tratta dell'ex sindaco di Forlì Roberto Balzani. Patrizio Bianchi è già ai blocchi di partenza: il no di Bonaccini a candidarsi equivarrebbe per lui al colpo di pistola dello starter. L'assessore regionale, che qualche giorno fa aveva presentato un programma di massima per il governo della Regione, ieri ha aperto il "Cantiere delle politiche". Di Graziano Delrio, sottosegretario di Renzi, si parla sempre meno, ma ora ci pensa Forza Italia a evocarlo: «Se il premier vuole togliere da Palazzo Chigi il suo ex pupillo - dice il consigliere regionale di Fi Fabio Filippi - eviti di regalrcelo governatore dell'Emilia Romagna». Intanto Bonaccini ha chiuso gli incontri con i partiti del centrosinistra: gli alleati certi del Pd sono Verdi, Idv, Psi, Centro democratico e Scelta Civiva. Incerta è ancora Sel, dove c'è chi preme per confermare l'alleanza con il Pd e chi pensa a una lista alternative sul modello Tsipras. È' ufficiciale che le primarie si terranno il 28 settembre e che si voterà dalle 8 alle 20; voteranno anche sedicenni e stranieri regolarmente in residenti in Emilia Romagna. Per correre servono 4.000 firme da consegnare entro l'11 settembre.(m.p.)