Bianchi aspetta Bonaccini e attacca gli altri candidabili

«Aspettiamo le decisioni di Stefano Bonaccini, che ha chiesto una settimana per verificare le alleanze: poi ci parleremo». Patrizio Bianchi ancora non toglie il velo alla sua candidature alle primarie di coalizione per la presidenza della Regione, ma, dopo la Direzione Pd che ha definito le regole («bene l'abbassamento delle barriere»), qualcosa lascia capire. Se il segretario regionale si candida, in sostanza, il suo sarà un ruolo di sostegno: di sicuro Bianchi intende valorizzare l'esperienza di questi anni da assessore, «all'Emilia servono politiche di alta competitività in rapporto con l'Europa, e persone in grado di svilupparle. L'esempio è l'accordo di formazione con la Fondazione Volkswagen, il primo fuori dalla Germania». Pesante l'attacco al sindaco di Imola, Daniele Manca, che ha disertato la Direzione dicendo di volersi occupare di lavoro e non di regole: «Ho trovato offensive quelle parole. Poi, chi si fa eleggere sindaco e parlamentare per poi candidarsi subito altrove, vede gli incarichi pubblici come un bus». E questa è anche per Matteo Richetti, pure assente in Direzione al pari dell'altro candidabile, Roberto Balzani.