Sulla Tari fa lo sconto anche l'opposizione

L'ultimo consiglio comunale prima dell'estate ha visto approvate senza grandi opposizioni le tariffe Tari 2014. «L''ultima tassa cui ci mancava di applicare una riduzione» ha rivendicato l'assessore al Bilancio Marattin, ricordando che Ferrara passerà dall'aver pagato (nel 2013) 33 milioni di euro per il servizio rifiuti al pagarne quest'anno di 31,5. L'effettivo costo del servizio ammonta a 26 milioni (al totale si arriva aggiungendo altre voci tipo l'Iva), cresciuto dell'11% rispetto ai 23,5 del 2004, la metà del tasso d'inflazione. La Tari si paga in tre rate «e il risparmio sarà visibile in quella di dicembre, mentre in quelle di giugno e settembre si pagherà esattamente quanto lo scorso anno». La riduzione dipende sia dalla scelta del Comune di internalizzare la gestione del tributo, finora affidata alla stessa Hera (il costo passa da 605mila a 300mila euro), sia dalla decisione del governo di non applicare più un'addizionale di 30 centesimi per metro quadrato. Il tributo rifiuti si calcola infatti in base alle dimensioni dell'immobile e alla numerosità del nucleo famigliare (o alla tipologia d'impresa): lo stesso Marattin ha invocato «una tariffa puntuale, e un sistema di regolamentazione che controlli davvero il gestore». Oggi è infatti l'Agenzia territoriale dell'Emilia Romagna per i servizi idrici e i rifiuti a deliberare i prezzi, ma su proposta del gestore. «Ci sono appartamenti in cui risulta un residente ma vi abitano in dieci, così altri devono sobbarcarsi i costi occulti: bisognerebbe dar la caccia a queste persone – ha attaccato Francesco Rendine di Gol –. E poi, se la popolazione ferrarese cala di 900 unità l'anno, è normale pagare meno». Il forzista Matteo Fornasini ha attaccato Atersir («non controlla un bel niente») e notato che dividendo il costo per il numero di residenti siamo secondi in Regione dopo Rimini. I 5 Stelle con Federico Balboni hanno insistito sull'introduzione di una tariffa puntuale. L'assessore ha ricordato a Rendine le «centinaia di migliaia d'euro di evasione recuperate da Hera in questi anni», mentre ha convenuto con Fornasini sul fatto che «un sistema in cui controllato e controllore di equivalgono non può reggere». Ha anche invitato i 5 Stelle a trovare insieme un nuovo modo per calcolare il tributo, e in effetti all'unanimità è stata approvata una risoluzione che impegna sindaco e giunta a «iniziare una sperimentazione in un'area significativa di un sistema di tariffazione puntuale». Alla fine, nessuno ha votato contro le nuove tariffe: 18 i sì dalla maggioranza, sei le astensioni dalle opposizioni. Gabriele Rasconi