Il sindaco ai cittadini: contro i vandali serve un impegno comune

FORMIGNANA. I recenti atti vandalici a Formignana e le esigenze di spazi maggiori per i giovanissimi sono stati al centro di un affollato incontro che si è tenuto alla zona sportiva. Presenti amministratori, forze dell'ordine, ragazzi e genitori. Con un dibattito serrato e la proposta dell'assessore allo sport Laura Perelli (fatta propria dal sindaco Marco Ferrari) da un lato per fare capire che danneggiare cose può avere conseguenze molto spiacevoli, dall'altro un prossimo incontro in cui i giovani possono fare progetti concreti in un dialogo con l'amministrazione del Comune. All'incontro il sindaco ha lanciato un appello: «La situazione non è grave - ha detto il sindaco Ferrari - ma occorre tenere tutto sotto controllo perché alcuni dati preoccupanti ci sono e dobbiamo fare qualcosa insieme perché non lo diventi. Perché ora c'è forte preoccupazione». Per Vincenzo 'Pano' Conti, presidente della società Sorgente (che gestisce la zona sportiva coi volontari ) i «danni a parte, l'educazione è alla base di tutto». Quindi l'assessore allo sport ha ribadito che «occorre nella struttura come in paese un buon comportamento: se ci sono richieste si può collaborare, se ci si comporta da persone civili, instaurando un dialogo. Altrimenti non vorremmo arrivare a dover chiudere la struttura alla sera». Interventi sono arrivati anche da don Rosario Bonaccio e dall'educatore Riccardo Piffanelli. Presenti all'incontro, i militari della stazione di Tresigallo dell'Arma dei carabinieri, hanno preso atto della situazione in corso in paese, per le indagini del caso. Mentre l'ispettore capo della polizia urbana dell'Unione Terra e Fiumi, Gianni Gardellini, ha sottolineato in sostanza come «rispetto e buon senso possano evitare episodi negativi, migliorando la convivenza civile». I ragazzi sembrano aver preso le distanze da atti incivili, ma chiedono «più' spazi, che ora mancano in paese. Non possiamo stare solo al bar, abbiamo delle nostre proposte». Alcuni genitori hanno invitato al senso civico: ma mettendo in luce gli «atteggiamenti troppo intolleranti di alcune persone verso i ragazzi, che almeno fino ad una certa ora hanno diritto alla sera di uscire». (f.c.)