Senza Titolo

di STEFANO CIERVO Impazza in queste ore sul web la mappa dell'Italia che cambia colore politico. In poco più di un anno si è passati dall'effetto tavolozza spinto, con chiazze alternate di rosso, blu, giallo e spruzzatine verdi, al quasi monocolore rosso Pd. È un gioco cromatico che rende bene l'idea dello tsunami elettorale del 25 maggio, ma che applicato al Ferrarese e al suo voto amministrativo, restituisce il risultato opposto. Tutto fermo, a occhio. La superficie della montagna di schede scrutinate tra domenica e lunedì assomiglia a un placido pascolo macchiato da qualche pozza d'acqua ben circoscritta e delimitato da confini che si fermano solo un po' più in su o in giù, a seconda delle stagioni. Il Pd ha fatto il botto ma non ha espugnato i capisaldi dei civici. SEGUE A PAGINA 7