La famiglia di Tarik è parte civile con propri tecnici

Alle 4.04 del 20 maggio 2012, era al lavoro, turno notturno domenicale. Tarik Naouch aveva 29 anni, di origini marocchine, lavorava come operaio nella ditta Ursa di Stellata. Non ebbe scampo: dopo il crollo delle prime travi, venne travolto dalla caduta di tutte le altre, che con un effetto domino fece crollare tutto il tetto. Ieri in aula, a rappresentare la famiglia, l'avvocato Claudia Tassinari e i due consulenti, il professor Mazzolani e l'ingegner Formisano dell'Università di Napoli. «Secondo le risultanze dell'indagine (la consulenza Comastri, ndr) e le nostre tesi a supporto di queste, vi è stata una leggerezza o carenza in fase di progettazione e di direzione dei lavori. Pertanto ci associamo alle conclusioni del consulente della procura».