Insigne ci crede «Voglio il Brasile» Gilardino deluso

FIRENZE Cresta ben gelatinata, faccia determinata, muscoli pronti. Insigne ha la carica giusta per affrontare lo sprint finale verso il Mondiale. "Lorenzo il Magnifico" si gode la convocazione nei trenta di Prandelli ma sa bene che l'ultimo tratto da fare è quello più impegnativo. «È bello essere nei preconvocati - dice - lunedì andrò a Coverciano pronto a dare tutto per convincere Prandelli a portarmi in Brasile». Già, perché il treno Mondiale Insigne lo sta conquistando con determinazione al termine di una stagione con momenti esaltanti ma anche con parentesi difficili: «Io ho dato tutto quest'anno col Napoli - ricorda - anche giocando a volte in un ruolo non mio ma sempre agendo con professionalità». Molto dipenderà anche dalla condizioni di Giuseppe Rossi, prima scelta di Prandelli prima del suo infortunio. Alberto Gilardino invece si è chiuso nel silenzio. «È deluso e arrabbiato» per la mancata convocazione, riferisce chi gli è vicino, ma non fa alcun commento per ora. L'attaccante ha ripreso gli allenamenti con il Genoa al Signorini di Pegli ma ha evitato i giornalisti.