GIUSEPPE FORNARO

Il documento di programma (cinque pagine) proposto dalla lista ‘Valori di sinistra', che sostiene il candidato sindaco Giuseppe Fornaro, concentra tutte le riflessioni sul tema della sicurezza in una sola riga. Il paragrafo dedicato alla cultura si conclude con queste parole: «I presìdi culturali sono l'unico antidoto al degrado delle periferie e alla criminalità». Si tratta del messaggio più sintetico tra quelli dedicati all'argomento e inclusi nei testi ufficiali consegnati in Comune (sul cui sito sono reperibili i programmi di tutti i candidati). Dimenticanza? Sottovalutazione? Disattenzione? Refuso? «Niente di tutto questo - spiega Fornaro al telefono - semplicemente io non sono uno che segue le mode, e se anche tutti oggi preferiscono parlare di sicurezza non ritengo che a Ferrara si sia manifestata una emergenza specifica legata a questo problema». La criminalità esiste, prosegue Fornaro, lo vediamo tutti, «ma è anche vero - come riferiscono quasi tutti i giorni gli organi di informazione - che le forze dell'ordine stanno facendo un buonissimo lavoro e i reati vengono perseguiti e repressi». L'immagine del «poliziotto ad ogni incrocio, invocata da qualcuno, non mi trova affatto d'accordo. Il degrado e il crimine si combattono soprattutto - sottolinea Fornaro - portando la cultura in tutti i quartieri, portando le biblioteche nelle periferie, coinvolgendo giovani, anziani, ogni fascia sociale in una attività che può davvero risanare i luoghi e migliorare le persone. È la cultura che bisogna portare in giro, non l'esercito».