La sfida tra Renzi e Grillo si gioca in tv e in piazza

ROMA Molta piazza per sfidare Beppe Grillo al Nord come al Sud e molta televisione. Matteo Renzi lascia per un po' Palazzo Chigi per fare il punto con i suoi a largo del Nazareno sulla campagna elettorale. E richiamare tutto il gruppo dirigente a battere pancia a terra la penisola per dare «un messaggio di speranza contro le paure». Mentre l'Istituto Cattaneo pronostica che il premier italiano sarà l'unico in Europa a poter contare ancora sull'effetto luna di miele con l'elettorato nelle urne del 25 maggio, Renzi respinge le critiche di chi dice che il Pd sta facendo la campagna elettorale solo puntando su di lui. «Non è vero, non capisco la critica, siamo tutti impegnati», dice ai cronisti il premier. Di sicuro Renzi chiuderà la campagna elettorale a Firenze dove spera di poter avere piazza della Signoria come sfondo, finora off-limits per i comizi, cosa che ha scatenato la reazione della Lista Tsipras che ha accusato l'attuale premier di «arroganza proprietaria». Ma Renzi cercherà di toccare molte delle città che il 25 dovranno rieleggere i propri amministratori. Tra le tappe previste, Napoli, Reggio Calabria, Palermo, Bari, Bergamo e Prato. Al Sud, dove secondo i sondaggi il Pd è in difficoltà, Renzi insisterà molto sul tasto dei fondi europei finora utilizzati male, spiegando che il voto ai dem serve per costruire la nuova Europa «dei cittadini e non dei burocrati». Quanto alla tv di certo Renzi tornerà a Porta a Porta il 22 maggio in seconda serata, dopo che Vespa avrà ospitato Grillo (il 19) e Berlusconi (il 21). E sarà ancora a Ballarò. Ma Beppe Grillo andrà davvero a Porta a Porta il 19 maggio? «Non è detto», dice nel pomeriggio l'ex capogruppo Roberta Lombardi. Salvo smentire di lì a poco i dubbi manifestati a "Un giorno da pecora". Grillo siederà come un politico qualsiasi nello studio del giornalista che da anni monopolizza l'informazione politica della prima rete. E per farlo interromperà il nuovo tour nelle piazze. In ogni caso il leader del M5S chiuderà la campagna elettorale di nuovo a San Giovanni, il 23.Quanto a Silvio Berlusconi, il Cavaliere tiene la barra dritta sugli anziani, convinto che saranno loro a consentirgli la rimonta e promette di innalzare le pensioni minime a 1.000 euro. Stessa cifra che assicura di poter riconoscere anche alla casalinghe. Oggi il Cavaliere rientrerà a Roma per sostenere la candidatura di Antonio Tajani, capolista al Centro. L'ex premier punta sui video collegamenti e sulle interviste televisive. E cerca un nuovo colpo di scena alla Santoro. Per ora sono due gli appuntamenti di piazza previsti nella sua agenda: il 22 a Roma al palazzo dei Congressi dell'Eur e il giorno dopo a Milano, per la chiusura della campagna elettorale.(m.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA