Davanti a casa e al market perseguitata da ex collega

Una serie di appostamenti sotto casa e di fronte al supermercato frequentato da un'ex collega. Uno stillicidio durato alcuni mesi, con i tristi corollari di un ammonimento del questore (ignorato) e di un procedimento giudiziario in corso. Con l'ultimo episodio, l'altro ieri, sono scattate quindi le manette: atti persecutori, l'accusa a carico di Claudio Pazi, ferrarese, 56 anni, collaboratore scolastico di Pontelagoscuro. L'uomo aveva conosciuto l'ex collega circa un anno fa ed evidentemente se ne era invaghito, questa la ricostruzione fatta dalla Squadra mobile che lo ha arrestato. A far scattare la scintilla, forse, un passaggio in auto dato da Pazi all'ex collega, che ha lavorato in quel luogo per un breve periodo di tempo. Le prime avvisaglie delle molestie risalgono al 16 aprile 2013, quando la donna presentò un esposto al questore lamentando di essere continuamente molestata da Pazi che incontrava sotto casa e in altri luoghi che frequentava. Veniva richiesta la misura dell'ammonimento, che consente il ravvedimento del presunto molestatore. Il provvedimento è stato emesso dal questore il 24 aprile 2013 e notificato il 14 maggio successivo. Ma la condotta del collaboratore scolastico non è cambiata e la vicenda è arrivata in procura, dove è stato aperto un procedimento a suo carico. È stato il gip ad intervenire il 28 giugno 2013, con un'ordinanza di applicazione della misura cautelare che impone il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa. L'ordinanza è stata notificata a Pazi il 29 giugno 2013. Un'indagine che si è conclusa col rinvio a giudizio dell'uomo, il processo inizierà a fine marzo. Alla fine dell'anno scorso gli episodi sono ripresi. Il 15 novembre l'ex collega di Claudio Pazi ha segnalato di avere notato l'auto dell'uomo mentre transitava davanti a scuola, fatti che erano avvenuti - secondo la denuncia - anche nei 15 giorni precedenti. Il 24 gennaio 2014 la donna ha richiesto l'intervento di una volante perché si era resa conto che l'uomo si era appostato davanti alla sua abitazione, a Ferrara, durante la notte. Il 15 febbraio 2014 nuova richiesta di intervento della volante, in questo caso presso il centro commerciale Darsena City di via Darsena, dove la donna nuovamente incontrato il dipendente della scuola. Presenza nuovamente osservata il 19 febbraio scorso, quando la donna, sempre nel supermercato Interspar, ha chiamato il 113 chiedendo l'arrivo di una volante. Tutti fatti che escludono violenza fisica o verbale, a quanto si è appreso, ma in qualche modo hanno rafforzato la preoccupazione della vittima, che ha presentato una nuova denuncia il 26 febbraio 2014. Il giorno dopo nuova segnalazione, sempre dal Darsena city. In tutti questi casi l'uomo - secondo la testimonianza della signora - era riuscito a sparire prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. L'1 marzo scorso la donna ha chiesto l'ennesimo sopralluogo di una volante sempre nei pressi del supermercato. L'ultimo fatto denunciato risale a mercoledì pomeriggio, quando l'uomo è stato visto nella zona di Darsena City, dove la donna si trovava per alcuni acquisti. Nella galleria quest'ultima ha intravisto Pazi seduto su una panchina e per questo ha immediatamente chiamato i poliziotti, segnalando la presenza del collaboratore scolastico ed entrando nel market. L'uomo all'arrivo dei poliziotti si trovava seduto su una panchina da solo, in un punto - precisa la polizia - in cui non ci sono negozi e nelle vicinanze si trova solo l'uscita delle casse del supermercato. Gli ammonimenti precedenti, il procedimento giudiziario in corso, le denunce, la residenza dell'uomo che non si trova nei pressi del punto vendita di via Darsena e la presenza constatata dai poliziotti nello stesso supermercato dove si trovava la donna mercoledì scorso, hanno fatto scattare l'arresto per atti persecutori.