Consorzio di Bonifica cambio della guardia

Cambio della guardia al Consorzio di Bonifica di Burana. Dall'1 marzo Cinalberto Bertozzi assumerà l'incarico di direttore generale subentrando a Claudio Negrini che andrà in pensione. Bertozzi, 52 anni, nativo di Rimini, laureato in Ingegneria Civile Idraulica a Bologna nel 1987 è entrato nel comparto tecnico dell'allora Burana-Leo-Scoltenna-Panaro nel 1990, assumendone la direzione tecnica nel 1994. È dall' 1 marzo, con un bagaglio di esperienza tecnica ventennale - oltre 400 i progetti consorziali di cui è responsabile della progettazione, realizzazione e collaudo nel comprensorio montano e di Alta e Bassa Pianura - che, subentrando all'uscente Claudio Negrini per raggiunti limiti di età, ne assume anche la direzione generale. Il presidente Francesco Vincenzi afferma: «l'importante esperienza tecnica maturata da Bertozzi in bonifica, la capacità di gestione dell'ordinario come dello straordinario e le doti umane che ha sempre dimostrato mi fanno essere certo dell'assoluta fiducia che possiamo riporre nel suo operato. Da vent'anni è in prima linea nella gestione tecnica della bonifica con ammirevole assiduità: Bertozzi, ha avuto un ruolo cardine nella ricostruzione post-sisma mettendo in atto in tutta velocità le opere provvisionali e i lavori di somma urgenza alla rete di bonifica e di impianti per garantire una certa continuità all'attività di scolo e irrigazione e rispondere così alle esigenze di un territorio che, seppure ferito, chiedeva di poter andare avanti. E a lui sono da imputare le manovre idrauliche che hanno consentito il deflusso dell'enorme massa d'acqua che si è riversata nella rete di bonifica evitando ulteriori allagamenti oltre a quelli già causati dalla rotta di Secchia». «Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata - risponde Cinalberto Bertozzi. La bonifica ha dimostrato la propria forza anche in occasione di eventi eccezionalmente contrari come quelli occorsi nel nostro territorio. Cercherò di rispondere ad una duplice esigenza: interna, di amministrare un ente che sia sempre più snello, tecnologico, efficiente e trasparente. Ed esterna, di rispondere a condizioni climatiche e territoriali sempre più impegnative, che rendono estremamente complesso il lavoro di bonifica anche in tempi cosiddetti "ordinari". Il mio impegno, in entrambi i sensi, sarà massimo».