«Entro l'anno apriamo la fabbrica»

L'italiano zoppica un po' e lui si scusa, ma tra i bambini e gli insegnanti della scuola primaria di Gaibanella nessuno ci ha fatto caso. L'amministratore delegato della Manifattura Berluti, Jean-Baptiste Barthes, è stato accolto nell'istituto della frazione con una vera e propria festa. Cori di ‘Hurrà-hurrà', scambio di regali (molti realizzati dai bambini), un buffet ben rifornito, genitori, figli ed insegnanti a stringere le mani. La società del gruppo Vuitton sta completando uno stabilimento di scarpe e pelletteria da uomo a poche decine di metri dall'ingresso della scuola. Una combinazione favorevole che in tempi di delocalizzazioni, licenziamenti e cassa integrazione ha concentrato su Gaibanella l'attenzione del mondo economico e produttivo, non solo locale. L'integrazione col territorio, ha spiegato l'amministratore delegato della società, è un obiettivo perseguito con grande determinazione dall'azienda francese che ieri ha donato al Comitato Genitori della scuola due lavagne interattive multimediali (lim) complete di videoproiettore. Jean-Baptiste Barthes, che era accompagnato dalla responsabile dei Servizi generali, Sergia Bolognesi, non si è limitato a scoprire i due gioiellini della tecnologia educativa. Dopo aver ricordato il contributo fornito dal gruppo al recupero della Sala degli Stucchi di Palazzo Schifanoia, Barthes ha sottolineato che con la donazione alla scuola di Gaibanella si è voluto evidenziare che «l'apprendimento, l'istruzione e la formazione sono beni fondamentali per innalzare la professionalità e ottenere la massima qualità dei prodotti». Formazione e specializzazione, ha aggiunto Barthes, consentono di «salvare e tramandare il ‘savoir faire' del territorio», l'apertura di un nuovo sito produttivo creerà «nuove opportunità occupazionali, soprattutto per i giovani». «Una donazione che testimonia la validità dell'azione pubblico-privata a supporto dell'istruzione. Ringraziamo anche a nome dei nostri figli», ha dichiarato la presidente del Comitato genitori, Barbara Miglioli. Barthes ha risposto anche ad alcune domande dei giornalisti. «Lo stabilimento sarà aperto entro fine anno - ha confermato - Un mese di pioggia ci ha un po' rallentato, ad aprile faremo il punto quando sarà completata la copertura del capannone». In due anni sono state assunte decine di persone, «tra cui 44 studenti usciti dalla Scuola di formazione». Buone parole anche per il Comune: «Fino ad ora la collaborazione è stata ottima», ha commentato Barthes. «Un bell'esempio di cooperazione tra l'azienda, le maestre e i genitori della scuola. Speriamo che sia solo l'inizio di un percorso da fare insieme», ha concluso l'assessore Massimo Maisto. Domani, nell'ambito del Carnevale Rinascimentale, sarà inaugurata una mostra che ha per oggetto i volti e i protagonisti della Manifattura Berluti.