Ibis uccisi, i cacciatori insorgono

«Le associazioni venatorie provinciali, Federcaccia e Arcicaccia, denunciano formalmente il grave atto di bracconaggio avvenuto nelle campagne di Mezzogoro dove sono stati trovati due esemplari di Ibis sacro feriti da colpi di fucile». Il mondo venatorio provinciale prende le distanze dall'inqualificabile atto di bracconaggio compiuto nei giorni scorsi ai danni di due Ibis morti a causa di qualche sconsiderato. A evidenziarlo con una nota, sono Marino Bersanetti e Danilo Treossi rispettivamente presidente di Fidc e Arcicaccia. «L'inqualificabile gesto - prosegue il comunicato - è allarmante perché le stesse associazioni nazionali collaborano con il progetto "Waldrappteam" sull'Ibis eremita, specie ancora più a rischio di estinzione, che segue con sistemi satellitari il viaggio migratorio, dai territori della Germania e Austria verso sud, con possibile sosta anche nel ferrarese e con meta ultima l'area di svernamento presso l'oasi della laguna di Orbetello. Gli uccelli feriti, invece, facevano parte di un gruppo di circa una ventina, segnalati nel basso ferrarese da un paio di settimane. È sconcertante che l'atto di bracconaggio, considerato assolutamente volontario perchè l'Ibis sacro non può essere scambiato con nessuna tra le specie cacciabili, probabilmente per aggiungere agli uccelli in una vetrina con altri animali impagliati, sia avvenuto proprio l'ultimo giorno prima della chiusura della stagione venatoria 2013/2014. La categoria dei cacciatori - concludono Bersanetti e Treossi - respinge con forza qualsivoglia strumentalizzazione si intenda creare attorno a questa inqualificabile vicenda».(g.c.)