Fiera del regalo in centro Si avvia il cambiamento

Le prelibatezze arrivano in pratica da ogni parte della penisola e spandono le loro fragranze nel perimetro di piazza Savonarola. Solo qualche citazione succulenta: ci sono il pecorino e prosciutto umbri di Norcia; strudel, canederli e speck dal Trentino Alto Adige; pane carasau e vino cannonau dalla Sardegna; taralli e sott'oli dalla Puglia. Assieme a tante altre proposte. Oggi (quando i tredici stand a disposizione saranno aperti dalle ore 10 fino alle 20) è l'ultimo dei tre giorni della rassegna enogastronomica "Unità d'Italia a tavola", arrivata alla terza edizione dopo l'esordio in occasione del 150º anniversario dell'Unità nazionale. La mostra-mercato, organizzata da Arte Group con il patrocinio del Comune di Ferrara, ha sempre ottenuto un grande successo e ha come obiettivo quello di esaltare uno dei temi che il resto del mondo ci invidia: le tipicità regionali enogastronomiche. Ieri ha fatto visita in piazza Savonarola l'assessora comunale al commercio e alle attività produttive Deanna Marescotti, la quale ha detto la sua sul botta e risposta – partito dalle colonne della Nuova Ferrara – tra il presidente del consorzio Festa del Regalo Gianni Orlandini e il sindaco Tiziano Tagliani, con il primo cittadino ad auspicare cambiamenti per la rassegna natalizia ospitata sul Listone. «Il sindaco ha ragione – spiega la Marescotti -, va ricercata una migliore qualità facendo uno sforzo comune, nel rispetto dei commercianti che negli ultimi anni hanno investito somme rilevanti per ammodernare la struttura espositiva». Tra l'altro proprio domani è in calendario un incontro tra l'amministrazione comunale e la Soprintendenza ai Beni Monumentali, un appuntamento preliminare per esaminare alternative possibili all'esistente. Probabile che, con la piazza Trento Trieste riqualificata, l'atteggiamento dell'ente preposto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale si faccia più restrittivo. Fabio Terminali