Tagliani: tassa sui videopoker al posto della mini-Imu

Anche i cittadini ferraresi, o almeno quanto di loro giocano con le slot machine, potrebbero essere chiamati a pagare gli sconti Imu applicati dai Comuni meno "virtuosi". L'appello in questo senso è stato lanciato dal sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, uno di quelli che sarà chiamato in caso conrario a chiedere indietro ai suoi cittadini il gettito aggiuntivo Imu prima casa che il governo non riesce a ripianare. Secondo le agenzie di stampa, però, anche Tiziano Tagliani ha firmato questo appello, nonostante il fatto che il Comune di Ferrara l'Imu non l'abbia alzata e si sia sempre schierata contro un ripianamento "collettivo". La sostanza dell'appello è questa: sostituire «l'Imu una tantum con una tassa una tantum sul gioco d'azzardo». Per sensibilizzare sul gioco d'azzardo patologico, dicono i promotori, che si sono trovati ieri a Ravenna e hanno poi raccolto le firme dei colleghi. Hanno dato la adesione, oltre allo stesso Matteucci, anche il presidente dell'Anci dell'Emilia-Romagna e sindaco di Imola, Daniele Manca, con Virginio Merola (sindaco di Bologna), Roberto Balzani (Forlì), Paolo Dosi (Pacenza), Ugo Ferrari (vice sindaco di Reggio Emilia), Andrea Gnassi (Rimini), Paolo Lucchi (Cesena), Giorgio Pighi (Modena), Federico Pizzarotti (Parma) e appunto, Tagliani. Tutti hanno firmato la lettera urgente al presidente Napolitano e al premier Letta, ritenendo «indifferibili due azioni immediate, che sottoponiamo alla vostra attenzione. Aumentare il prelievo fiscale sul gioco d'azzardo e regolarlo per arginare la tragedia della ludopatia che distrugge la vita di un esercito sterminato di famiglie. A nostro giudizio - concludono - queste scelte vanno fatte adesso, nei primi giorni del 2014».