Ruby, la difesa di Berlusconi presenta ricorso in appello

Tra Silvio Berlusconi e Ruby non ci sono stati incontri sessuali e manca quindi la «sussistenza» non solo per la condanna per prostituzione minorile ma anche per quella di concussione: È quanto sostengono i difensori dell'ex premier nelle 480 pagine di ricorso in appello depositate ieri alla cancelleria penale di Padova che dovrà ora trasmettere gli atti a Milano. Che non vi siano stati atti sessuali, insistono i legali, lo ha confermato la stessa Karima el Marough, oltre ad altri testimoni. Non solo, ad Arcore non vi sarebbero neppure mai state «feste a connotazione sessuale» e Ruby avrebbe più volte dichiarato di avere 24 anni. Se non c'è stato sesso quindi, non c'è neanche motivo per la concussione nei confronti del funzionario della Questura di Milano Ostuni. A lui vennero chieste solo «informazioni» e si parlò di «ragazza egiziana», ribadiscono i difensori, perché Berlusconi riteneva Ruby nipote di Mubarak. E il denaro versato alla giovane era un puro «gesto di liberalità» e di generosità del leader di Forza Italia.