I 5 Stelle chiedono il voto anche a Palazzo Madama

ROMA Non si placa la tempesta su Annamaria Cancellieri. Il giorno dopo la bocciatura della mozione di sfiducia alla Camera presentata dal Movimento 5 Stelle nei confronti del ministro della Giustizia per la vicenda di Giulia Ligresti, i pentastellati tornano all'attacco. E annunciano che oggi alla conferenza dei capigruppo del Senato chiederanno la calendarizzazione della mozione di sfiducia alla Guardasigilli, da loro presentata lo scorso 5 novembre. È quanto chiederà il presidente dei senatori del M5S a Palazzo Madama, Paola Taverna. «Certi che il 27 ci sarà il voto dell'aula su Berlusconi - dice Taverna - il 28 andrebbe bene per procedere sulla mozione di sfiducia per Cancellieri. Dobbiamo sbrigarci a risolvere queste questioni perché - conclude - ci sono ben altri problemi da affrontare per il Paese». «L'esito della vicenda Cancellieri dopo l'intervento del presidente della Repubblica era praticamente scontato, perché nel nostro Paese la politica è sotto ricatto e uno dei principali ricattatori siede al Quirinale». Così Mario Giarrusso senatore del Movimento, intervenuto questa mattina negli studi di Radio Città Futura, all'indomani della conferma della Camera della fiducia alla Cancellieri. «A microfoni spenti lo dicono i parlamentari degli altri partiti - ha proseguito Giarrusso - non riusciamo a capire che tipo di ricatto, ma sicuramente Pd e Pdl sono sotto ricatto da parte del Quirinale». Per Giarrusso, Cancellieri «è il peggior ministro della Giustizia della storia del nostro Paese - ha spiegato il senatore M5S - non solo per le questioni Ligresti, ma perché ha fatto tabula rasa della giustizia nel nostro Paese chiudendo il 47% delle sede giudiziarie». Il senatore ha anche annunciato che il Movimento potrebbe presto aprire una sede a Roma. «In questo momento il Movimento si deve dare una struttura di supporto. Grillo e Casaleggio non sono a Roma: quello che abbiamo chiesto ad entrambi è di stare qui a Roma con noi» ha detto Giarrussosempre ieri mattina negli studi di Radio Città Futura. «Hanno detto che si sarebbero organizzati per essere più presenti - ha spiegato - è importante che il contributo venga dato qui su Roma, con l'apertura di una sede». M5S che va all'attacco anche sulla legge di stabilità commentando la norma sugli stadi: «Un'accelerazione al consumo di suolo e alla speculazione edilizia. L'emendamento lascia di fatto aperte le maglie a chi vuole continuare a cementificare il nostro paese - sottolineano - non rendendosi conto che ormai non c'è più suolo da consumare. Dire stop al consumo di suolo significa mettere un freno anche a tragedie come quella avvenuta in in Sardegna».