Quella luce blu contro il diabete

A tante persone sabato scorso non è sfuggito il colpo d'occhio del campanile della Basilica di S. Giorgio illuminato d'azzurro, immerso in una sottile nebbia. C'era un motivo importante: novembre è infatti il mese del diabete e, nelle giornate del 9 e 10, si celebra in tutto il mondo la giornata di sensibilizzazione per un problema che in ambito mondiale crea preoccupazioni per la crescente incidenza anche tra i giovani. Così, in contemporanea mondiale, si sono illuminati d'azzurro migliaia di monumenti in città di 130 paesi. Ferrara ha scelto uno dei suoi simboli più importanti, il campanile della prestigiosa chiesa di S.Giorgio, prima sede vescovile della città Estense. L'iniziativa è della Agpc, associazione che riunisce le famiglie dei giovani con patologie croniche, diabete in particolare. Sempre nella giornata di sabato Agpc, in collaborazione con il Centro di diabetologia pediatrica universitaria ospedaliera e della Clinica pediatrica, ha dato vita anche ad un interessante convegno sul tema appunto del diabete in età giovanile. Il convegno è stato introdotto e moderato dalla professoressa Borgna e tra i suoi organizzatori e relatori ha avuto la dottoressa Patrizia Banin, da sempre punto di riferimento per i giovani e le loro famiglie che si sono dovuti confrontare con questo problema, e Rita Stara, presidente ed anima di Agpc. La giornata ha decisamente arricchito i numerosi partecipanti spaziando dalle problematiche della gestione quotidiana del diabete dai suoi esordi, alle tecnologie oggi disponibili evidenziando nel contempo l'importanza degli aspetti psicologici che inevitabilmente entrano in gioco, passando per un'analisi attenta di diversi fattori che richiedono opportuni approfondimenti quali alimentazione e sport. Emozionante infine il momento in cui i diversi giovani presenti hanno presentato una clip realizzata in occasione di una Campo educativo tenutosi a settembre nella suggestiva cornice montana di Dimaro (Trento), occasione importante di crescita per i partecipanti sia nella gestione del diabete (presenti medici, infermieri, dietista, psicologa ed educatori) che dal punto di vista umano per opportunità che Agpc (che organizzò l'evento assieme all'Azienda ospedaliera del S. Anna) considera di poter ripetere, come accade da anni, anche nel 2014.