Berco, presidio a oltranza I sindacati fanno quadrato

COPPARO. Si torna dunque a Roma. Anccora una volta. Lunedì prossimo, vale a dire dopodomani, il ministero del lavoro (alle ore 12) ha nuovamente convocato sindacati e proprietà di Berco, in quello che potrebbe essere l'ultimo incontro, l'ultima puntata di questa trattativa che pare infinita. Dall'1 agosto infatti potrebbero partire, sulla carta, le lettere di licenziamento ai lavoratori. E' quanto i sindacati cercheranno di scongiurare. Come peraltro poteva accadere mercoledì scorso, non è neppure escluso che la trattativa vada a oltranza, fino alle prime ore di martedì. Poi si vedrà. (m.puli.) di Marcello Pulidori wCOPPARO Proprio sul più bello. L'ad di Berco, Lucia Morselli ha chiuso la porta in faccia ai sindacati, mercoledì scorso, quando pareva davvero la volta giusta: si stava infatti raggiungendo un accordo sugli esuberi, non più 509 ma poco più di 400. Invece, niente. L'ineffabile ad ha detto ancora una volta no. Ma è il caso che i sindacati mettano in mezzo anche la proprietaria tedesca ThyssenKrupp, visto che la risposta (ufficiosa) alla loro richiesta arrivata da Essen sarebbe stata questa: «La Morselli è l'ad di Berco, ed è con lei che dovete trattare». Sta di fatto che tutto è stato rimandato a lunedì prossimo. Intanto si susseguono le manifestazioni di solidarietà nei confronti degli operai dello stabilimento metalmeccanico copparese. L'ultima è del Pd, via facebook: «Siamo tutti lavoratori Berco. Il presidio prosegue e tutti noi ci stringiamo al fianco dei lavoratori». Cose che fanno piacere, ma è chiaro che il pensiero è rivolto a dopodomani. Nel frattempo davanti alla fabbrica va avanti il presidio permanente dei lavoratori. Non c'è più il tavolo da ping pong (che forse qualcuno si è riportato a casa), ma è stato sostituito da un "calcio Balilla" che tiene desti i lavoratori fino a notte fonda. Si gioca, si parla, si cena: un happening che, come già sottolineato, non parrebbe neppure un presidio di operai che lottano per conservare il proprio posto di lavoro. L'impegno è tanto, ma ancora una volta queste persone stanno dimostrando anche la loro intelligenza. Pur in momenti così difficili per tante famiglie. Il presidio permanente proseguirà senza dubbio fino a martedì quando si dovrebbe già sapere l'esito dell'ennesimo (l'ultimo?) incontro al ministero del lavoro. Anche ieri in fabbrica sono proseguite assemblee e tavoli alla presenza di sindacalisti, Rsu aziendale e lavoratori. Si fa il possibile per calcolare nuovamente il numero di operai da "salvare", un foglio che sarà sottoposto ancora una volta all'ad Morselli. Vedremo. «Non so come andrà a finire, spero chiaramente che finisca bene, ma non si può dire che le istituzioni siano rimaste ferme in questa difficile vertenza», scriveva ieri mattina su facebook Marcella Zappaterra presidente della Provincia. La stessa Zappaterra assieme a Nicola Rossi sindaco di Copparo, scortati ancora una volta da Vasco Errani presidente della Regione, saliranno al terzo piano della palazzina B del ministero del lavoro per cercare di fare tutto il possibile al fine di chiudere con esiti confortanti questa ormai estenuante trattativa. «Da parte nostra ci metteremo il grande impegno di sempre», ha detto ieri Gianni Brancaleoni della Uilm. C'è da credergli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA