Espulsione Shalabayeva, valzer di nomine al Viminale

Ridefinizione delle deleghe ai vice capi, auditing interno, sistema di informazioni centralizzato: sono le linee principali della riorganizzazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza decisa dal capo della Polizia Alessandro Pansa dopo l'esplosione del caso Shalabayeva. A cambiare molti dirigenti di spicco (una cinquantina in tutto i movimenti annunciati ieri). Su proposta del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, il prefetto Vincenzo Panico è stato nominato nuovo capo della segreteria del Dipartimento della pubblica sicurezza. Panico prende il posto di Alessandro Valeri, di cui era stato chiesto l'avvicendamento dopo il l'espulsione in Kazakstan di Alma Shalabayeva e della figlioletta di 6 anni. Ma nel valzer di dirigenti promossi spuntano anche i nomi di due funzionari coinvolti in recenti inchieste giudiziarie. Ad esempio c'è il nome di Giovanna Iurato : l'ex prefetto de L'Aquila, che andrà a dirigere la Direzione centrale degli affari dei culti presso il Dipartimento delle libertà civili del Viminale, è indagata nell'inchiesta sugli appalti per la costruzione del Ced della polizia. In alcune intercettazioni agli atti Iurato «scoppiava a ridere -dicono i pm - ricordando come si era falsamente commossa davanti alle macerie e ai bimbi rimasti orfani». Altro nome in vista quello dell'ex capo di gabinetto della Questura di Milano Pietro Ostuni, uno dei concussi dell'inchiesta Ruby. Ostuni è stato nominato vicario del questore di Milano.