Berco, la protesta per le strade di Roma

di Maurizio Barbieri C'erano anche circa quattrocento lavoratori ferraresi tra i 100 mila metalmeccanici che hanno aderito alla manifestazione di protesta organizzata dalla Fiom Cgil che aveva come tema il diritto al lavoro, all'istruzione, alla salute, al reddito, alla cittadinanza, per la giustizia sociale e la democrazia. E sono stati proprio gli oeprai della Berco ad aprire, alle 9, il corteo che è partito da piazza della Repubblica e che poi si è snodato lungo le vie di Roma fino a raggiungere piazza San Giovanni dove l'iniziativa si è conclusa con il comizio del segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini mentre si levava il grido sciopero generale. «La manifestazione è pienamente riuscita - affermava al terminde dell'iniziativa Mario Nardini, segretario provinciale della Fiom - l'adesione è stata notevole. Lo stesso Landini prima della partenza del corteo si è intrattenuto con le maestranze della Berco. C'erano personaggi importanti come Stefano Rodotà, Gino Strada, Fiorella Mannoia. I tempi per cui è stata indetta questa protesta sono quanto mai importanti e vanno dalla tutela della Costituzione ai progetti legati al lavoro e ai diritti, la disoccupazione crescente che non la si risolve tenendo le persone a lavorare di più. Dio fronte alla frantumazione sociale dobbiamo puntare sull'unione dei lavoratori, tutelati e precari e delle generazioni, giovani e meno giovani, per poter contare di più e cambiare il sistema rimettendo al centro il lavoro. Rispetto alle altre manifestazioni questa fa i conti con un peggioramento secco della crisi». Sul fatto dell'assenza del Pd alla manifestazione con Landini che ha usato parole molte dure «essere qui oggi non è solo essere rispettosi della Fiom. Non capisco come si può essere al governo con Berlusconi e aver paura di essere qui» lo stesso Nardini non è stato certo tenero. «Il Pd mi pare sia lo stesso che ha sostenuto il governo Monti, l'articolo 18 e la possibilità di derogare dalle leggi e dai contratti. Non credo sia la linea che i lavoratori si aspettano. Il Partito Democratico - conclude Nardini - non è attento ai giovani e alle problematiche del lavoro a partire dagli esodati. Siamo pronti a mettere in campo tutte le nostre iniziative per cambiare le politiche economiche». Nel pomeriggio i sette pullmann che hanno trasportato i lavoratori ferraresi hanno intrapreso la strada del ritorno pronti per ritornare nella capitale già domani mattina visto che lunedì alle 14 è prevista la convocazione del Tavolo presso il ministero dello Sviluppo Economico in via Molise dove, si spera, possano essere presenti i dirigenti Thyssen Krupp e Berco. Da Copparo è prevista la partenza di quattro pullmann con i lavoratori che manifesteranno sotto la sede del ministero in coincidenza con l'incontro. Martedì alle 11 invece i sindacati nazionali e provinciali sono stati convocati presso la sede nazionale di Confindustria a Roma in viale dell'Astronomia.